Ci sono giovani che fuggono dalla Premier League (sperando di ritornarci)

Scartato ai margini del Leeds, Charlie Cresswell ha trovato in Ligue 1 minuti, fiducia e valore. Oggi sfida la Juventus con il Rennes e racconta un paradosso: per emergere, un talento inglese ha dovuto lasciare l’Inghilterra. Non è il solo, anzi

23 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 13:32
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Charlie Cresswell (foto Ap via LaPresse)

A vent’anni Charlie Cresswell aveva un problema semplice: non giocava. Era cresciuto nel Leeds, la squadra per cui tifava da bambino, ma il passaggio dal vivaio alla prima squadra si era arenato. Nell’estate del 2024 ha attraversato la Manica e firmato per il Tolosa. Due anni dopo, il Rennes lo ha portato in Bretagna con un’operazione intorno ai 28 milioni di euro. Giovedì sera era titolare contro la Juventus, nella sfida di Europa League terminata 2-2.
Il difensore, nato a Preston nel 2002, è figlio di Richard Cresswell, ex attaccante del Leeds. Nello Yorkshire ha collezionato 14 presenze in prima squadra. Un prestito al Millwall, nel Championship 2022-23, gli aveva dato esperienza, ma nel campionato successivo, sotto Daniel Farke, aveva giocato appena 137 minuti: per crescere doveva andare altrove. Il Tolosa lo ha acquistato per circa 4,5 milioni di euro e gli ha affidato una maglia. In due stagioni Cresswell ha disputato 60 partite di Ligue 1, segnando sei gol. Nel frattempo ha vinto l’Europeo Under 21 con l’Inghilterra nel 2025, dopo aver fatto parte della squadra campione nel 2023. Ora, il Rennes gli offre un palcoscenico internazionale e per il Tolosa è un’operazione industriale: acquistare, far giocare, valorizzare e vendere.
Ma Cresswell non è un caso isolato. Angel Gomes aveva lasciato il Manchester United nel 2020, a vent’anni, per il Lille. Dopo un prestito al Boavista, in Portogallo, è diventato un punto di riferimento del centrocampo francese, superando le 100 presenze già nel 2024.
Jadon Sancho lasciò il Manchester City per il Borussia Dortmund nel 2017, a diciassette anni. La Bundesliga gli offrì minuti, responsabilità e una vetrina europea. Nel 2021 il Manchester United lo acquistò per circa 85 milioni di euro. Jamie Gittens ha seguito una strada simile: dall’academy del City al Dortmund nel 2020, fino al trasferimento al Chelsea nel 2025, dopo 107 presenze ufficiali, 17 gol e 14 assist con i tedeschi.
Anche l’Italia offre esempi significativi. Fikayo Tomori, cresciuto nel Chelsea, arrivò al Milan nel gennaio 2021 dopo aver perso continuità a Londra. Sei mesi dopo i rossoneri lo acquistarono definitivamente e nel 2022 vinse lo scudetto da protagonista.
La Spagna rappresenta un approdo diverso. Jude Bellingham, partito dal Birmingham per il Dortmund a diciassette anni, è arrivato al Real Madrid nel 2023, dopo essere diventato uno dei centrocampisti più richiesti d’Europa. Non era un ragazzo respinto dalla Premier League, ma uno che aveva scelto un percorso alternativo.
La disponibilità economica della Premier consente di acquistare giocatori già pronti, chiedendo risultati immediati agli allenatori. Francia e Germania, invece, hanno compreso che offrire minuti ai giovani può essere un investimento. Italia e Spagna rappresentano ulteriori possibilità di carriera, sebbene con modelli differenti.
Charlie, però, non considera il Rennes una tappa obbligata verso casa, lui vuole giocare, vincere e arrivare alla nazionale maggiore. La sua carriera rovescia così il percorso tradizionale: un inglese cresciuto nel campionato più ricco ha trovato in Francia il campo che gli mancava. E ora l’Europa. Una scelta personale che misura anche i limiti del calcio inglese di oggi. Cresswell, infatti, non ha lasciato l’Inghilterra per guadagnare di più, ma per diventare un calciatore. Un paradosso per la Premier League, capace di acquistare quasi tutto, ma non sempre capace di riconoscere il valore di ciò che ha in casa.