Rimesse a tempo, infortuni e intervento del Var. Le nuove regole del campionato di Serie A

Con l'inizio della stagione calcistica ha fatto il suo ingresso nel nostro campionato il nuovo regolamento, visto ai Mondiali americani, per ridurre le perdite di tempo e ricalibrare gli episodi per cui usare il Video assistant referee

24 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 11:40
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Foto Ansa

Al termine della partita tra Frosinone e Juventus del primo turno di Serie A di calcio, la traversa colpita nel recupero dai ciociari e le frasi di Spalletti sul suo nuovo attaccante Kolo Muani non hanno solo offuscato la vittoria bianconera, ma hanno anche fatto passare in secondo piano l'applicazione delle nuove regole del campionato approvate dall’International football association Board (IFAB).
Nel primo tempo, verso la mezz'ora di gioco, il portiere del Frosinone Lorenzo Palmisani si apprestava a rinviare il pallone dal fondo, ma dopo alcuni secondi non l'aveva ancora fatto. Allora l'arbitro Ayroldi, che aveva già avvisato l'estremo difensore che mancavano cinque secondi al tempo concesso per la battuta, ha fischiato un'infrazione assegnando un calcio d'angolo agli ospiti. E così, dal conteggio del direttore di gara alla nuova gestione degli infortuni fino all'intervento del Var, con l'inizio della stagione calcistica hanno fatto il loro ingresso nel nostro campionato le nuove regole - che in parte abbiamo già visto ai Mondiali americani - per ridurre le perdite di tempo e ricalibrare gli episodi per cui usare il Var.
Il pacchetto di modifiche più importante si concentra quindi nel punire i giocatori che in maniera deliberata ritardano la ripresa del gioco. D'ora in poi chi batterà le rimesse avrà un tempo limitato per farlo. Il direttore di gara, quando si rende conto che il calciatore sta impiegando più tempo del necessario per rimettere la palla in campo, alzando la mano e scandendo il tempo con le dita, comunicherà che se le operazioni non verranno fatte entro cinque secondi, la rimessa spetterà agli avversari. E, come dicevamo prima, la stessa cosa vale per i rinvii dal fondo: se l'arbitro avverte che il portiere sta tergiversando un po' troppo inizierà a contare i cinque secondi rimanenti, al termine dei quali, qualora il pallone fosse ancora fermo sul limitare dell'area piccola, verrà assegnato ai rivali un calcio d'angolo. Resta comunque invariata la regola degli otto secondi che scattano da quando l'estremo difensore prende il pallone con le mani.
Durante i cambi invece, il giocatore sostituito dovrà uscire dal campo entro dieci secondi dalla comparsa del suo numero di maglia sulla lavagnetta del quarto uomo o dal fischio dell'arbitro che avalla la decisione. Se dovesse impiegare più tempo, il calciatore uscirà lo stesso dal terreno di gioco, ma a farne le spese sarà il subentrante che dovrà attendere un minuto, durante il quale la partita potrà riprendere, e comunque aspettare un'interruzione, prima di poter entrare. Se l'infortunio di un giocatore ha comportato l'interruzione della partita o l'intervento dello staff medico in campo, allora il calciatore dovrà uscire e rimanere fuori dal rettangolo per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco. Ovviamente ci sono alcune eccezioni, come per esempio quando a infortunarsi è il portiere oppure quando l'estremo difensore si scontra con un altro giocatore e necessitano entrambi di cure immediate o in caso di infortunio grave. 
Le nuove regole della Serie A ampliano però anche i compiti del Var. Fino alla stagione scorsa, quando un giocatore riceveva un secondo giallo che ne decretava l'espulsione - come nel caso di Inter-Juventus dell'anno passato che ha suscitato diverse polemiche - il Var non poteva intervenire, da sabato invece sì: se il Video assistant referee ritiene esagerato il secondo cartellino l'episodio può essere rivisto sul monitor. Ma il Var potrà intervenire anche quando l'arbitro punirà con un cartellino un giocatore innocente, scambiandolo per un altro così come quando il direttore di gara sbaglierà "chiaramente" ad assegnare un calcio d'angolo, a patto che la decisione possa essere presa rapidamente e senza ritardare la ripresa del gioco.
Anche il Dogso è stato modificato. D'ora in avanti in caso di Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity, cioè quando un giocatore commette un'infrazione che impedisce una chiara occasione da goal per l'avversario, se l'arbitro concede il vantaggio e l'azione si conclude con una rete, allora chi ha commesso il fallo non riceverà l'ammonizione. Inoltre le nuove regole prendono in considerazione anche l'eventualità che nell'atto di calciare il rigore, un giocatore possa toccare la palla due volte. Se il pallone entrerà in rete, bisognerà ripetere il tiro, ma se il calciatore sbaglia allora si riprenderà con un calcio di punizione indiretto. Ci saranno poi due altre novità. Un calciatore potrà portare con sé i suoi accessori, come bracciali e collane, a patto che non siano pericolosi e che siano coperti in maniera adeguata e dovrà comunque evitare di parlare con la mano davanti alla bocca. Avevamo già visto durante i Mondiali l'espulsione del paraguayano Miguel Almirón per aver coperto il suo labbiale mentre parlava con il turco Mert Müldür. In quel caso le regole della Coppa del mondo prevedevano l'espulsione diretta, invece quelle della nostra Serie A sono più morbide perché spetterà all'arbitro valutare la situazione caso per caso