Emery il Re di coppe sfida i campioni d’Europa del Psg

L'allenatore dell'Aston Villa ha vinto cinque Europa league ed è fra i tecnici più vincenti del calcio moderno. E stasera nella finale di Supercoppa europea affronterà la squadra di Luis Enrique alle prese col problema portiere

12 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 11:53
Immagine di Emery il Re di coppe sfida i campioni d’Europa del Psg

Foto LaPresse

Il Re di coppe contro i Re di denari. No, non è una sfida sul panno verde di qualche casinò, ma su un campo altrettanto verde. Esattamente quello della Red Bull Arena di Salisburgo dove, stasera, Aston Villa e Paris Saint-Germain si contendono la Supercoppa europea, primo atto ufficiale di un’altra, lunghissima stagione di calcio nel Vecchio Continente. Da una parte dunque gli inglesi, guidati da Unai Emery. È lui il Re di coppe, con l’Europa League, suo terreno di caccia privilegiato, conquistata cinque volte fra Siviglia, Villareal e, appunto, Aston Villa. A questi trofei andrebbero aggiunti quelli conquistati quando sedeva proprio sulla panchina del Psg: una Ligue 1, due Coppe di Francia, due Coppe di Lega e altrettante Supercoppe francesi.
Il cinquantaquattrenne Emery è fra i tecnici più vincenti del calcio moderno, eppure non sempre ha ottenuto il riconoscimento che meritava. Forse perché ha vinto solo un campionato nazionale (quello, già citato, col Paris Saint-Germain) e nessuna Champions. D’altra parte, esclusa l’esperienza parigina e una stagione alla guida dell’Arsenal, la carriera di Emery si è sempre sviluppata lontano dai grandi club, con budget limitati, col risultato di aver allenato solo sessantacinque partite nella coppa europea più importante (Guardiola, tanto per fare un esempio, vanta centonovantuno panchine in Champions). Quest’anno l’allenatore basco avrà la possibilità di ritoccare i suoi record in Coppa Campioni, avendo guidato i Villans alla loro seconda qualificazione in tre stagioni a Birmingham. Per Emery quella che inizierà stasera sarà la quarta annata sulla panchina della squadra di Birmingham.
Una stagione che potrebbe rivelarsi comunque complicata, visto che il club ha ceduto Morgan Rogers al Chelsea, Tielemans al Manchester United e Lucas Digne proprio al Psg. E non è finita. Perché, col mercato aperto, qualcun altro potrebbe partire. A tal proposito si sono fatti i nomi di Konsa e del Dibu Martínez, entrambi assenti stasera perché ancora in vacanza dopo i Mondiali (così come Ollie Watkins).
E il mercato è aperto anche per i due volte campioni d’Europa, in questa caldissima estate che ha visto il Psg sempre alle prese col problema portiere. La storia è nota: c’era Donnarumma, ma Luis Enrique non era soddisfatto dell’italiano, soprattutto per il gioco con i piedi. Così lo ha ceduto al Manchester City, affrontando lo scorso anno con Chevalier fra i pali. Nemmeno l’ex Lilla ha però convinto fino in fondo e così, circa a metà stagione, Lucho gli ha preferito il russo Safonov, titolare nella finale di Champions vinta ai rigori contro l’Arsenal. Ora ci prova con Zion Suzuki che, però, verrà comprato e subito prestato alla Juventus.
Emery spera di ripetere l’impresa del 2025, quando superò 3-2 la squadra di Luis Enrique nel ritorno dei quarti di Champions. Allora non bastò per superare il turno. Stavolta invece sarebbe sufficiente per vincere un’altra coppa e per onorare la memoria di Ozzy Osbourne, forse il cittadino più famoso di Birmingham. Emery come Ozzy, non certo un ordinary man.