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calciomercato degli scarti •
Il calcio si salva da solo, per vostra fortuna
Non sono i soldi e le logiche di mercato ad avere rovinato lo sport più bello del mondo: semplicemente non siete più voi quelli ricchi, e vi illudete ancora
6 AGO 26

Foto ANSA
Fatemi cominciare con un brindisi a Luis Figo, che lo ha appoggiato sulla pelata di Infantino chiedendo sul Daily Mail le dimissioni immediate del presidente della Fifa come unica mossa possibile per “salvare il calcio”. Ora, quando sento frasi definitive come questa metto mano alla bottiglia (vuota, per usarla come arma contundente), ma non riesco a evitare un moto di simpatia per l’ex campione portoghese, ben consapevole che al peggio non c’è mai fine, che dopo Infantino in quel ruolo potrebbe benissimo esserci Putin, e che il calcio non lo salverà nessuno perché per fortuna si salva da solo nonostante tutto. Non saprei come spiegare altrimenti il fatto che in Italia continuiate a illudervi di giocare lo stesso sport che si gioca in Inghilterra – per dire un paese a caso, of course – pur portando avanti da anni il calciomercato degli scarti, una sorta di mercatino delle pulci fatto di ex fenomeni bolliti in cerca di un ultimo contratto pur di non andare in pensione, giovani promesse che raramente si mantengono, esuberi che neppure Urbano Cairo prenderebbe in prestito con diritto di riscatto. E non venite a dirmi che ieri la Juventus ha battuto il Chelsea in amichevole perché vado a cercare i cocci della bottiglia di cui prima e mi cavo gli occhi per non leggere certe sconcezze.
Da queste parti non ci siamo mai sbronzati per le spese senza criterio, né ci smutandiamo per i fondi senza fondo o gli sceicchi che mingono petrolio, però che tristezza questa Serie A che deve raggranellare i centesimi in fondo alle tasche per puntare a un Palestra o a un Summerville per poi farseli fregare da offerte impareggiabili. Andrebbe inventata una macchina del tempo solo per mandare indietro di qualche decennio quelli che si lamentano dei prezzi troppo alti e dei soldi che ormai decidono tutto nel calcio moderno, troverebbero le stesse lamentele e le stesse indignazioni in ogni periodo della storia di questo sport. Il fatto è che adesso quelli ricchi non siete più voi, e a due settimane dall’inizio del campionato vi state chiedendo se il colpo del calciomercato è un difensore inglese più rotto delle mie palle quando il Guardian apre la pagina sportiva sul Tour de France femminile o un portoghese che faceva la riserva in Francia (con il povero Modric costretto a esaltarlo in conferenza stampa perché un suo gol ha eliminato la Croazia dal Mondiale). A meno che la vostra non sia tutta una tattica in vista degli Europei 2032: dovendo organizzarli con la Turchia, state facendo di tutto (questione stadi compresa) per trasformare il calciomercato in un suk e la Serie A nella Süper Lig dello Stivale. Beh, ci state riuscendo benissimo.