Sport
golf •
L’ultimo birdie di Ryan Fox che lo ha condotto al 154esimo Open Championship
Il neozelandese ha conquistato la prima Claret Jug della carriera, diventando il terzo neozelandese a vincere un major maschile dopo Bob Charles e Michael Campbell

Ryan Fox (foto Ap, via LaPresse)
Fino all’ultima buca sembrava il giorno di Cameron Young. O forse quello di Sam Burns. Invece il 154esimo Open Championship ha trovato il suo campione in Ryan Fox. Il neozelandese ha trovato il birdie alla 72ª buca e conquistato la prima Claret Jug della carriera, diventando il terzo neozelandese a vincere un major maschile dopo Bob Charles e Michael Campbell, e il primo a riportare l’Open Championship nel suo paese dopo sessantatré anni.
Per buona parte della domenica il torneo ha cambiato continuamente padrone. Young, autore di uno splendido 64, è rimasto a lungo nella club house a osservare il tabellone. Burns aveva iniziato la giornata da leader. Tommy Fleetwood ha infiammato il pubblico inglese. Scottie Scheffler e Rory McIlroy sono rimasti in partita fino alle ultime buche. L’Open, però, ha la capacità di condensare quattro giorni di golf in un solo colpo. Questa volta è accaduto alla diciottesima.
Ryan Fox non è il campione più appariscente della sua generazione. A trentanove anni aveva costruito la propria carriera con pazienza, raccogliendo successi importanti ma nessun major. A Royal Birkdale ha trovato la settimana perfetta. Il 62 del sabato lo ha rilanciato. La domenica ha mantenuto il ritmo che lo rende uno dei professionisti più veloci del circuito. Mentre gli altri rallentavano davanti ai colpi decisivi, lui ha fatto quello che fa sempre. Ha scelto il bastone, ha colpito la palla, ha imbucato il putt. Sabato vi avevamo raccontato Royal Birkdale come un campo che costringe a scegliere fra due colpi possibili e dove il vento si legge nell’erba alta prima ancora che sulle bandiere. La domenica ha confermato quella impressione. Non ha premiato il giocatore più spettacolare, ma quello che è rimasto fedele al proprio gioco quando il torneo sembrava sfuggire a tutti. Nato ad Auckland, Ryan Fox è uno dei giocatori più rapidi del circuito. A Royal Birkdale non ha cambiato ritmo nemmeno davanti al putt più importante della sua vita. Così ha conquistato la sua prima Claret Jug e riportato l’Open Championship in Nuova Zelanda per la prima volta dopo sessantatré anni.