Cosa c'è (di strano) dietro alla grazia a Balogun ai Mondiali 2026

Dopo una dozzina di anni di dibattito interno, la Fifa decide il "congelamento dell'articolo 66.4 del Codice disciplinare" che impone la squalifica automatica di una giornata per chi viene espulso. La richiesta del presidente Infantino e la telefonata di Trump
6 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 10:11
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L'espulsione di Folarin Balogun durante Stati Uniti-Bosnia (foto Ap, via LaPresse)

Tra un festeggiamento per il 4 luglio, un post contro Obama, un’esaltazione personale e familiare, uno contro Giorgia Meloni e una chiamata a Putin, Donald Trump ha trovato anche il tempo di convincere il presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l’espulsione di Folarin Balogun fosse esagerata e che l’attaccante della Nazionale statunitense dovesse essere riabilitato e quindi la squalifica automatica di una giornata dovesse essere tolta.
La Fifa ha eseguito: Folarin Balogun potrà giocare contro il Belgio negli ottavi di finale della Coppa del mondo 2026.
Secondo quanto raccontato al Foglio da un membro del Congresso della Federazione internazionale che ha chiesto di rimanere anonimo, la richiesta di “grazia” per l’attaccante della Nazionale statunitense è arrivata direttamente dall’ufficio del presidente Infantino. Richiesta che è stata accolta dalla commissione disciplinare, “senza dibattito interno” e grazie allo stratagemma “del congelamento dell'articolo 66.4 del Codice disciplinare Fifa” che impone la sospensione automatica per una giornata per chi è stato espulso. Si legge nel comunicato ufficiale: “Se Folarin Balogun commetterà un'altra infrazione di natura e gravità simili durante il periodo di prova, la sospensione sarà revocata e la sanzione applicata, fatto salvo qualsiasi ulteriore sanzione imposta per la nuova infrazione”.
Va detto che attorno a questo tema, la squalifica automatica, all’interno della Fifa è da almeno una dozzina di anni che si discute. Fino a ieri però la Federazione internazionale non aveva sempre rimandato la decisione a data da destinarsi.
Una dozzina di anni di rinvii spazzati via in una domenica di inizio luglio. “Una decisione storica, perché varrà per tutti e porterà a un surplus di lavoro per la commissione disciplinare”, dice il membro del Congresso. Che si è detto “stupito che una decisione di questa portata sia presa a cuor leggero dopo una richiesta della presidenza", che sarebbe avvenuta, almeno secondo la ricostruzione del New York Times "dopo una telefonata tra il presidente della Fifa con il presidente degli Stati Uniti”. Un timing quanto meno sospetto, spiega il membro del Congresso della Fifa. Soprattutto alla luce dello stretto rapporto tra Infantino e Trump, quest'ultimo insignito del neonato premio per la Pace Fifa proprio da Infantino dopo la mancata assegnazione del Premio Nobel per la Pace.
La decisione di riabilitare Balogun ha lasciato prima “sbalordita” la Federazione belga, poi è sopraggiunta la sensazione di essere di fronte a un torto e così i belgi stanno "valutando tutte le possibili opzioni" per "tutelare i principi fondamentali del fair play nel nostro sport". La Federazione belga ha già inoltrato un ricorso alla Fifa e questo ricorso è stato autorizzato a una revisione da parte di un membro del comitato d'appello.
Il ct del Belgio Rudi Garcia ha aperto la conferenza stampa di domenica paragonando l'accaduto a uno scherzo del primo aprile: "Non sapevo che il 5 luglio corrispondesse al 1° aprile per la Fifa". Ha aggiunto: “Non stiamo difendendo la Nazionale o la Federazione, stiamo difendendo il calcio, che si tratti di etica o di integrità".