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Maduka Okoye ha ammosciato San Siro
Al 50esimo minuto di Milan-Udinese, la parata del portiere bianconero ha tolto decibel alla voce dei tifosi rossoneri ed eroso la convinzione di poter pareggiare alla squadra di Allegri
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14 APR 26
Ultimo aggiornamento: 01:12 PM
Udinese's goalkeeper Maduka Okoye during the Serie A soccer match between Udinese and Fiorentina at the Bluenergy Stadium in Udine, north east Italy - Monday, March 2,2026 sport - soccer (Photo by Andrea Bressanutti/Lapresse)
"Se vuoi battere il portiere tira forte, cerca di calciare il pallone in modo che si abbassi, se poi tra te e il portiere ci sono diversi uomini ancora meglio, entrerà quasi sicuramente". Insegnava questo un esperto Rivelino, uno tra i giocatori con il tiro più forte e preciso del calcio brasiliano a un giovane Toninho Cerezo durante il ritiro pre Mondiali 1978. Un consiglio abbastanza comune, non per questo meno efficace.
Un consiglio che ha superato l'Oceano Atlantico e che deve aver sentito pure Alexis Saelemaekers, belga. Non sempre riesce a calciare così il centrocampista del Milan. Sabato a San Siro, al 50esimo minuto di Milan-Udinese però ha calciato così, come consigliava Rivelino. L'Udinese stava vincendo per 0-2, i rossoneri attaccavano alla disperata ricerca di un gol capace di rimetterli in corsa. Il tiro di Alexis Saelemaekers sembrava quello giusto, quello buono per centrare l'1-2 e poi chissà. Il belga aveva calciato benissimo, forte e facendo in modo che il pallone s'abbassasse. E per di più tra lui e il portiere c'era una selva di gambe, corpi e teste. Maduka Okoye però non ha dato retta a quanto diceva Rivelino e ha fatto valere quel quasi che precedeva quel sicuramente. Con un balzo ha recuperato quei decimi di secondo persi dall'aver visto il pallone partire con ritardo verso la porta a causa dell'affollamento in area di rigore. Ha allargato il braccio destro, ha concentrato tutta la forza che aveva sulla mano. E ce ne voleva di forza per smorzare la velocità del pallone. Oltre la velocità del pallone, Maduka Okoye ha smorzato pure la convinzione dei tifosi del Milan che quella partita si potesse raddrizzare.
Dopo l'intervento del portiere dell'Udinese San Siro si è ammosciato, come se quella parata gli avesse tolto decibel alla voce dello stadio.
Le tre migliori parate della 32esima giornata di Serie A
1. Maduka Okoye al 50esimo minuto di Milan-Udinese 0-3 – 5 punti
2. David De Gea al 2° minuto di Fiorentina-Lazio 1-0 – 3 punti
3. ex aequo Michele Di Gregorio al 56esimo minuto di Atalanta-Juventus 0-1 – 1 punti
3. ex aequo Mile Svilar al 16esimo minuto di Roma-Pisa 3-0 – 1 punto
La classifica dopo 32 giornate
1. Mike Maignan (Milan), 31 punti;
2. Mile Svilar (Roma), 29 punti;
3. David De Gea (Fiorentina), 27 punti;
4. Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Wladimiro Falcone (Lecce) e Arijanet Murić (Sassuolo), 23 punti;
8. Michele Di Gregorio (Juventus), 21 punti;
9. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;
10. Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
11. Emil Audero (Cremonese), 17 punti;
12. Yann Sommer (Inter), 13 punti;
13. Maduka Okoye (Udinese) e Alberto Paleari (Torino), 10 punti;
15. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;
16. Federico Ravaglia (Bologna), 8 punti;
17. Jean Butez (Como), 6 punti;
18. Nicolas (Pisa) e Łukasz Skorupski (Bologna), 5 punti;
20. Vanja Milinković-Savić (Napoli) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
22. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
23. Edoardo Motta (Lazio), 2 punti;
24. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino), Lorenzo Montipò (Hellas Verona), 1 punto.
2. Mile Svilar (Roma), 29 punti;
3. David De Gea (Fiorentina), 27 punti;
4. Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Wladimiro Falcone (Lecce) e Arijanet Murić (Sassuolo), 23 punti;
8. Michele Di Gregorio (Juventus), 21 punti;
9. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;
10. Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
11. Emil Audero (Cremonese), 17 punti;
12. Yann Sommer (Inter), 13 punti;
13. Maduka Okoye (Udinese) e Alberto Paleari (Torino), 10 punti;
15. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;
16. Federico Ravaglia (Bologna), 8 punti;
17. Jean Butez (Como), 6 punti;
18. Nicolas (Pisa) e Łukasz Skorupski (Bologna), 5 punti;
20. Vanja Milinković-Savić (Napoli) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
22. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
23. Edoardo Motta (Lazio), 2 punti;
24. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino), Lorenzo Montipò (Hellas Verona), 1 punto.
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.
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Al Foglio dal 2014. Nato nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Insegue. In libreria trovate Girodiruota e Alfabeto Fausto Coppi. E dal maggio 2023 Lance deve morire, il suo primo romanzo.
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