AP Photo/Ciro De Luca, via LaPresse 

Verstappen ha cinque record da poter battere tra Singapore e Abu Dhabi

Alberto Cantoni

Dal maggior numero di vittorie in una stagione al record di punti. Il pilota olandese ha qualche appuntamento con la storia della Formula 1

Prima gara del Mondiale di Formula 1 2022: è marzo, in Bahrein. Doppietta Ferrari: Charles Leclerc conclude la gara davanti a Carlos Sainz. La Rossa dimostra di avere una macchina finalmente competitiva e di essersi messa alle spalle una delle stagioni più orripilanti della sua storia. A Maranello finalmente si percepisce entusiasmo. Nessuno crede di avere già la vittoria in tasca, ma traspare quantomeno una consapevolezza: il cavallino se la può giocare. Fino alla fine. E invece...

E invece Max Verstappen potrebbe vincere il suo secondo titolo mondiale già a Singapore, il 2 ottobre, con cinque gare d'anticipo. Con la possibilità di infrangere anche alcuni dei record più importanti della storia della Formula 1.

  

Record di punti in una stagione

Il primo obiettivo, quello che più di tutti pare alla portata del figlio d’arte olandese, è il record di punti ottenuti in una stagione. Nelle ultime cinque gare ne ha collezionati 127 su 130 possibili, mancandone solo alcuni “bonus” legati al giro veloce (chi registra il giro migliore a fine gara prende un punto extra, la regola è in vigore dal 2019). Al momento, il primato è di Lewis Hamilton: nel 2019 ottenne 413 punti in 21 gare, una in meno rispetto a quest'anno. Il calendario F1 della prossima stagione dovrebbe prevedere 24 gare ed è in cantiere l’ipotesi di aggiungere altri tre eventi sprint, il che significherebbe che ci sarebbero in palio ancora più punti. Verstappen potrebbe arrivare a 499 punti; per i 500 dovrà aspettare l'anno prossimo.

  

Titolo vinto con maggior margine rispetto al secondo

Nel corso di oltre settant’anni di Formula 1, i punti attribuiti per la vittoria di un Gran premio sono passati da 8 a 25 (a partire dal 2010), il che ha reso possibili margini di vittoria più ampi. Il maggior distacco in termini di punti tra il vincitore di un’edizione mondiale e il secondo qualificato appartiene a Sebastian Vettel nel 2013, l’ultimo anno del primo – incredibile – ciclo Red Bull, quello che proiettò una neo scuderia sponsorizzata da una bevanda energetica (nata dalla rilevazione di Jaguar Racing) dritta nell’olimpo del motorsport.

L'inizio di quella stagione fu competitivo: nelle prime sei gare vinsero quattro piloti diversi. Dopo la pausa estiva, tuttavia, la Red Bull dominò in maniera incontrastata, fino a ipotecare e poi vincere il quarto campionato costruttori della sua storia. Vettel registrò 155 punti di margine dal secondo classificato, Fernando Alonso (in Ferrari). Nel Mondiale attualmente in corso Verstappen ha 116 punti di vantaggio su Leclerc e ha serie possibilità di allungare, in modo da ottenere un distacco ancora superiore prima della chiusura dei giochi ad Abu Dhabi, il 20 novembre.

  

Maggior numero di vittorie in una stagione

Altro primato a rischio è quello legato al maggior numero di vittore ottenute in una stagione. Quello precedente, nemmeno a dirlo, appartiene a Michael Schumacher, grazie alle 13 prime posizioni ottenute nel 2004 (con un calendario composto da 18 gare). Con i suoi 11 trionfi, è chiaro che quest’anno super Max ha ottime chances di battere il primato del tedesco (o quantomeno eguagliarlo).

  

Maggior numero di giri veloci in una stagione

Per il fuoriclasse nato ad Hasselt c’è in palio anche il record per il maggior numero di giri veloci fatti registrare in una singola stagione, ma in questo caso è più dura. Ne ha già ottenuti cinque (il migliore quest'anno), ma dovrebbe conquistare i restanti sei per battere il primato, che per ora sembra destinato a rimanere nelle mani di Schumacher e di Kimi Raikkonen, unici – insieme – a conseguirne dieci. Schumacher nel 2004, mentre Raikkonen lo eguagliò sia nel 2005 che nel 2008 (curiosamente in nessuno dei due anni vinse il mondiale, cosa che fece nel 2007).

 

Striscia di vittorie più lunga

Ci sono voluti sessant’anni prima che qualcuno riuscisse a eguagliare l'impresa di Alberto Ascari di vincere nove gare di fila (dal Gran Premio del Belgio del 1952 fino alla stessa gara dell'anno successivo). Ci pensò Vettel e successe nel 2013. Oggi, il pilota della Red Bull ha ottime possibilità di eguagliare e superare i record di Ascari e Vettel. Stupisce peraltro che delle sue ultime cinque vittorie, solo una sia arrivata partendo dalla pole position. Ulteriore dettaglio: quest'anno Max ha già vinto da sette posizioni di partenza diverse: anche questo è un record.

 

Numeri alla mano, Verstappen ha già dimostrato di essere un campione. Non stupisce, considerando che provengono da un ragazzo che a 17 anni guidava una monoposto di Formula 1 prima di avere diritto a una patente per la guida in strada. Eclatante la foga che ci ha messo papà Jos per forgiarlo, eclatante la resa del figlio prodigio. Una simbiosi forse perversa, di sicuro efficace. L’olandese ha le carte in regola per mettere in crisi tutto il pantheon di leggende legate alla storia di questa disciplina: Schumacher? Senna? Il rivale Hamilton? Tutti alla sua portata. La strada verso la gloria resta lunga. Ma al momento sembra asfaltata, e Mad Max ha dimostrato di saperci guidare più che discretamente.

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