Nascite ancora in calo: nel 2025 14 mila in meno. E diminuiscono anche i figli degli stranieri. I numeri Istat

L'anno scorso in Italia ci sono stati 355.772 nuovi nati, il 3,8 per cento in meno rispetto al 2024. Scende ancora il tasso di fecondità (1,14) e sale a 32,7 anni l'età media al parto, mentre i figli delle coppie straniere sono diminuiti del 38,7 per cento sul 2012. E le stime sui primi mesi del 2026 non fanno ben sperare

21 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 11:52
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Secondo l'ultimo report l'Istat, nel 2025 in Italia ci sono stati 355.772 nuovi nati, circa 14 mila unità in meno rispetto al 2024 (-3,8 per cento), con una diminuzione che riguarda sia i figli di genitori italiani che stranieri. Invece il numero medio di figli per donna scende ancora toccando un nuovo minimo storico (1,14) e l'età media al parto sale a 32,7 anni. Fin qui, l'istituto nazionale di statistica conferma quanto aveva anticipato con le stime di fine marzo. Ma il rapporto aggiunge anche i dati provvisori per i primi sette mesi del 2026 segnalando come le nascite (196.864 in totale) siano diminuite dell'1,1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come il tasso di fecondità (1,13). Inoltre nel 2025 i nati da genitori al di fuori del vincolo coniugale sono stati 156.874, con un'incidenza del 44,1 per cento e un incremento dello 0,9 rispetto al 2024.

Diminuiscono ancora le nuove nascite, anche tra gli stranieri

Nel 2025 quindi i nuovi nati sono stati 355.772, sei ogni mille abitanti. Un valore diminuito del 3,8 per cento rispetto all'anno precedente e del 38,3 per cento sul 2008, anno in cui si è registrato il numero massimo di nati vivi dall'inizio del nuovo millennio, oltre 576 mila, quasi dieci nati ogni mille abitanti. In totale rispetto a diciotto anni fa, la popolazione residente è calata di oltre 220 mila unità.
Guardando al domani, questo trend non sembra fermarsi. Infatti, secondo i primi dati provvisori relativi al periodo gennaio-luglio 2026, le nascite, anche se in maniera meno intensa rispetto al 2025, continuano a diminuire. Parliamo di circa duemila nati in meno (-1,1 per cento) per un totale di 196.864 bambini.
L'Istat spiega che gli effetti della denatalità derivano in parte anche dalla riduzione del numero di potenziali genitori "a loro volta venuti al mondo dagli anni Ottanta in poi, periodo in cui si consolida il declino della fecondità". Le donne che oggi hanno tra i 30 e i 40 anni, "fascia di età nella quale si concentra oltre il 65 per cento delle nascite attuali, - continua il report -  sono nate tra il 1985 e il 1995, anni nei quali il numero medio di figli per donna scende da 1,45 a 1,19, il valore più basso del secolo scorso". Ma la riduzione delle nascite è dovuta anche alla sempre più bassa tendenza ad avere figli. E a scendere sono i nati sia da genitori italiani sia stranieri: i primi, che quest'anno sono stati 275.330, sono diminuiti del 4,8 per cento sul 2024 e del 42,6 per cento rispetto al 2008. Mentre i figli di genitori entrambi stranieri, pari a 49.002 nel 2025, sono scesi del 3,1 per cento rispetto all'anno precedente e del 38,7 sul 2012, anno in cui si registrò il numero massimo. I nati da coppie miste (che rappresentano l'8,8 del totale) invece sono gli unici ad aumentare (+4,2 per cento sul 2024 e +11,8 sul 2012) e quest'anno sono stati 31.440, confermando una crescita in atto dal 2020.
La diminuzione delle nascite anche tra gli stranieri è la conferma di una tendenza iniziata a partire dal 2010. Nel primo decennio del Duemila infatti "l’aumento delle nascite da coppie con almeno un partner straniero ha costituito un fenomeno di particolare rilevanza, contribuendo alla ripresa complessiva della natalità di quel periodo". Ma dopo la prima decade assistiamo a una lenta diminuzione che porta le nascite dalle 108.005 del 2012 alle 80.942 del 2023. Negli ultimi due anni però questo trend sembra essere stabilizzato: nel 2024 i nati da almeno un genitore straniero sono stati 80.761, mentre nel 2025 80.442, diventando il 22,6 per cento delle nascite totali.

Il tasso di fecondità a 1,14. Un nuovo minimo storico

E se diminuiscono le nascite, diminuisce di conseguenza anche il numero medio di figli per donna, o tasso di fecondità, in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Quest'anno è calato all'1,14 dall'1,18 dell'anno precedente, che a sua volta aveva già superato al ribasso il precedente minimo storico di 1,19 del 1995, molto al di sotto del tasso di sostituzione, cioè il numero annuo di nascite necessario per compensare i decessi e garantire la stabilità della popolazione, fissato al 2,1 per cento, ma anche del valore di 1,44 consecutivamente registrato nel triennio 2008-2010, il massimo del nuovo millennio. Questi dati riguardano sia le donne italiane che quelle straniere. Il tasso di fecondità delle prime passa infatti dall'1,11 del 2024 all'1,07, mentre nel 2010 era all'1,33; invece quello delle straniere scende dall'1,81 dell'anno precedente all'1,74, quando nel 2010 era ben al di sopra della soglia di sostituzione (2,31). Come detto prima, le stime sui primi sette mesi del 2026 non fanno ben sperare: tra gennaio e luglio di quest'anno il numero medio di figli per donna è stimato all'1,13.
Il report Istat conferma purtroppo tutti i trend degli ultimi anni, e tra questi c'è anche il progressivo aumento dell'età media delle donne al parto. E questo vale sia per le donne italiane che per quelle straniere. Nel 2025 passa da 32,6 anni a 32,7, una crescita di quasi tre anni rispetto al 1995. Nota l'istituto inoltre che "l’età media al primo figlio raggiunge per la prima volta i 32 anni, con un aumento di circa quattro anni rispetto al 1995, quando fu pari a 28,1 anni".
Ma in questo nuovo rapporto l'Istat confronta non solo il numero medio di figli per donna, ma anche la fecondità per coorte di nascita, che, spiega, rispetto a quella di periodo "misura la tendenza ad avere figli delle varie generazioni, evidenziando quindi i mutamenti di fondo riguardo alle scelte riproduttive". Da questa analisi è possibile quindi vedere come la fecondità sia diminuita in maniera costante. Se per le donne nate nel 1947 il numero medio di figli era di 2,01, valore prossimo alla soglia di sostituzione, "quelle nel 1976 (che hanno compiuto 49 anni nel 2025, concludendo di fatto la loro esperienza riproduttiva) registrano una discendenza finale pari a 1,44 figli ciascuna". A diminuire quindi, nota Istat, nel passaggio delle generazioni, è stata soprattutto la fecondità di terzo ordine di nascita e più (da 0,42 a 0,16 figli), mentre è andata crescendo la quota di donne che a fine vita riproduttiva non ha avuto figli. "Tra le donne nate nel 1947 una su 10 è in questa condizione, mentre nella generazione 1976 si passa a quasi una donna su quattro senza figli (23 per cento)". Inoltre per le donne nate del 1947 l'età media al parto era pari a 26,9 anni, mentre per quelle nate nel 1976 si arriva a 31,4.