Società
POLEMICHE E IDEE CONFUSE •
Fake news ambientaliste da respingere per governare senza panico il clima che cambia
Le temperature sono in aumento. Ma se la causa, come i più sostengono con molte ragioni, è l’attività umana che da secoli emette quantità sempre più rilevanti di gas serra, la soluzione è molto più complicata di quanto racconti certa propaganda
2 LUG 26

Foto ANSA
"Fa caldo, governo ladro”. Vero? Di sicuro c’è che il caldo confonde le idee. Nelle polemiche estive sulle temperature record non mancano personaggi stravaganti secondo i quali in Italia farebbe caldo anche perché al governo ci sarebbero dei negazionisti. Proviamo allora a restare ai fatti. Che le temperature siano in aumento non c’è dubbio. Ma se la causa, come i più sostengono con molte ragioni, è l’attività umana che da secoli emette quantità sempre più rilevanti di gas serra, la soluzione è molto più complicata di quanto racconti certa propaganda. Cominciamo da qui: l’Europa, e l’Italia con l’Europa, hanno ridotto in modo consistente le proprie emissioni. Le emissioni globali, ciononostante, non diminuiscono, per il semplice motivo che la crescita economica del resto del mondo – Cina, India e non solo – produce nuove emissioni. L’Europa pesa ormai per circa il 6 per cento del totale mondiale e l’Italia per meno dell’1 per cento. Anche se decidessimo di suicidarci fermando tutto, il contributo al bene dell’umanità sarebbe irrilevante. Inoltre, è duro da dire ma è così: lo stesso Ipcc, il principale organismo internazionale sul cambiamento climatico, ci ricorda che anche azzerare tutte le emissioni nette in eccesso rispetto alla capacità di assorbimento dei sistemi naturali – vegetazione e oceani – richiederebbe decenni. E non riporterebbe automaticamente il clima indietro in tempi brevi.
Capite allora che, davanti a questi dati, l’idea che il problema si risolva mettendo un pannello solare sul tetto, come sostenuto in tv dal meteorologo con il farfallino, non è solo una fesseria: è un depistaggio con abuso della buona fede. Quindi, che fare? Le emissioni vanno ridotte, certo, per molte buone ragioni. Ma non sarà questo, da solo, a cambiare per decenni le condizioni globali. Dire il contrario significa spacciare una fake news, o meglio un imbroglio propagandistico. La strada efficace, nell’immediato, è una sola: adattarci. Adattarci, come abbiamo sempre fatto, alle nuove condizioni, proteggendo soprattutto i più deboli. La tecnologia ci offre strumenti concreti, a cominciare dai condizionatori d’aria, grazie ai quali intere aree del mondo – stati meridionali degli Usa, America Latina, Africa, Asia – hanno già migliorato condizioni di vita e di lavoro. Dunque, se un’accusa va rivolta al governo, forse è proprio questa: non fare abbastanza per accelerare il nostro processo di adattamento. Si attendono proposte.

