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E adesso anche il divieto di fumo all’aperto. #MeNo

Quello promesso dal sindaco di Milano fra tre anni è un atto di sopraffazione ideologica, una lezione di bon ton per il povero cittadino infantilito, redarguito, allineato, disciplinato secondo un codice assurdo, che nessuno ha scritto

19 Gennaio 2020 alle 06:00

E adesso anche il divieto di fumo all’aperto. #MeNo

Foto LaPresse

Lasciamo stare il diesel, che sarebbe per lo meno controverso. Ma se volete davvero intuire le ragioni del mio negazionismo climatico – non che non faccia un pochettino più caldo ma tutto quello che se ne dice è una scemenza ideologica – prendete il divieto di fumo all’aperto, che nelle intenzioni del sindaco di Milano, con i suoi calzini arcobaleno e la retorica della città perbenista e all’avanguardia in gara perversa con le sue indubbie capacità amministrative, incomincerà tra tre...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • AlessandroT

    20 Gennaio 2020 - 14:52

    Che paese meraviglioso. E' da un anno che leggo (con grandissimo interesse, complimenti) il Foglio online, inclusi i commenti dei lettori. Questa e' la prima volta che trovo piu' di 20 commenti. Altro che i pieni poteri a Salvini, la nascita delle Sardine, il Russia-gate di Salvini-Savoini, o l'Alitalia. E' il diritto al fumo in strada che eccita gli animi. Capisco che ecciti gli animi (giustamente), capisco di meno come possa eccitarli meno delle tante infamie a cui i nostri "leaders" ci sottopongono quasi giornalmente. Gia' che ci sono dico anche la mia. Sono quasi d'accordo con Ferrara, nonostante la mia avversione al fumo. Il diritto al fumo in strada mi pare quasi sacrosanto (purche' non sia al ristorante, e' ora che i fumatori la smettano di impestare i miei pasti "al fresco"), pero' mi pare anche sia sacrosanto il dovere di mettersi da parte se, per esempio, si vuole fumare una sigaretta mentre si aspetta il bus. Quanto alle cicche per terra manca il rispetto piu' dei bidoni.

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    • leless1960

      21 Gennaio 2020 - 13:34

      ...ovvio che non fumo allo stadio, se ho gente vicina, se vedo che dà fastidio. Ma sentire che mi sarà proibito "fumare all'aperto" mi fa impazzire di rabbia, anzi, mi fa rivoltare nella tomba, perché nel 2030 sarò bellochemorto.o poco ce manca, visto che fumo.

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    • leless1960

      21 Gennaio 2020 - 13:26

      Per quanto mi riguarda il meccanismo è semplice, automatico e istintivo. Avevo pochi anni e si apriva davanti a me un mondo di impegno politico, consapevolezza, militanza. Anni buttati, ma di tutto è rimasto l'inizio: la ribellione contro le imposizioni di madre Chiesa che, attraverso mia nonna, e mia sorella da lei plagiata, non voleva che mi masturbassi. Quindi come quasi tutti gli italiani, sopporto molte cose, ma non che mi si venga a dire cosa devo fare nel mio privato. Per precisare, non butto mai una cicca per terra, manco se i miei piedi stanno sopra centinaia di altre cicche.

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  • leless1960

    20 Gennaio 2020 - 13:59

    Non che non ci sia alcuna logica nel divieto. Come il casco per le moto, c'è almeno quella di gravare il meno possibile sulle tasse di tutti, riducendo la spesa sanitaria. Meno sigarette, meno tumori, meno incidenti gravi, meno costi. E allo stesso modo saranno proibite le puttane, con meno malattie veneree; il vino, per le malattie del fegato; le automobili in generale per l'ovvio danno ambientale; e poi mano a mano sarà proibito tutto quello che non sarà espressamente autorizzato.

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    • Skybolt

      20 Gennaio 2020 - 15:04

      La vita, che com'è noto porta alla morte.

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  • LvbcZ

    20 Gennaio 2020 - 13:59

    Anche perché il passo successivo è non concedere l'accesso alla sanità pubblica a chi non è conforme a standard di salute decisi dallo stato medicalmente etico...

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    • tamaramerisi@gmail.com

      tamaramerisi

      20 Gennaio 2020 - 17:06

      Questo è niente. Peggio quando arriveremo alla legge sull'omologazione obbligatoria e tagliando annuale, per renderci medicalmente e comportamentalmente conformi allo standard Euro più recente. E se tu di corpo hai il diesel, di vizio la cicca, e magari un viscerale amore per la patata fritta di McDonald ... Ti conviene emigrare, ché rischia ti rottamino invece che tagliandarti.

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    • Skybolt

      20 Gennaio 2020 - 15:30

      Non si preoccupi, per quello basterà il calcolo di costi-benefici.

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    20 Gennaio 2020 - 11:47

    Lo stravolgimento del senso comune con le conseguenti balorde imposizioni del politicamente corretto costituiscono “benzina sul fuoco del populismo”. Il virgolettato è una citazione a memoria del Ferrara che (mi) piaceva. Nostalgia.

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