per un 2024 ottimistaSì, il mondo ha dei guai, ma nel 2023 ci sono state anche belle notizie. EccoleUna rassegna delle migliori "cose" che hanno segnato il 2023. Un modo per salutare l'anno che giunge al termine e dare il benvenuto a quello nuovo con lo spirito giustodiGiulia Casula30 DIC 23
La GalleryIl 2023 in ventitré immaginiDodici mesi raccontati attraverso le fotografie che hanno segnato alcuni dei momenti più significativi dell'ultimo annodiRedazione30 DIC 23
Il sondaggioQuesta generazione fa anche cose buone: si dismettono i tacchi, addioDiffidare da chi vede il progresso dietro la scomparsa dei décolleté. Oltre ai tacchi, capaci di rendere chiunque quello che non era, è morto un certo modo di vestirediEster Viola30 DIC 23
L'editoriale del direttoreTutti i fattori positivi di un mondo che può resistere pure a TrumpPer convincersi che il nuovo anno non sarà una catastrofe guardate i numeri del 2023. I guai ci sono stati ma i successi anche. Crescita, difesa della libertà, meno disuguaglianze, lotta alla povertà. E trionfi per la medicina. Buon 2024diClaudio Cerasa30 DIC 23
Sposarsi è queer?Sarebbe bello convolare a nozze nel 2024. Ma il dubbio libertario universale predica la dissoluzione del centro e invita al gioco dei sentimenti. ChissàdiGiuliano Ferrara29 DIC 23
DifferenzeIl caso Ferragni insegna: per la pubblicità meglio i giornali e la vecchia tvLa promozione di sé e dei prodotti è una cosa seria. Vendere la propria immagine in cambio di attenzione e fiducia è troppo pocodiGiuseppe de Filippi26 DIC 23
magazineNon ci resta che Cortina. Colloquio con Enrico VanzinaI quarant’anni di “Vacanze di Natale”, l’Italia che cambia, i ricchi vecchi e nuovi e la malinconia dei tempi che furono. E poi i nobili veri e finti, gli “Yuppies”, e tanti, tanti romanidiMichele Masneri24 DIC 23
MagazineIl vero danno del "pandoro gate" di Ferragni? L'alibi per astenersi dalla beneficenzaL'aiuto volontario verso chi è più bisognoso ha cambiato in meglio il nostro paese. In Italia sono 363 mila le organizzazioni non lucrative registrate, il doppio rispetto a vent’anni fa. Tutti abbiamo amici che ne fanno parte. Sarebbe un peccato smetterediFabiana Giacomotti24 DIC 23
Memoria e sopravvivenzaFacciamoci un regalo e buttiamo via per sempre le nostre scatole di madeleineA Natale torniamo ai paesi, dove tutto è com’era trent’anni fa. La fortuna di Proust era che il passato capitava una volta ogni tanto: lo si apprezza in ragione della sua rarità. Ma c'è un limite a ciò che si può sopportarediEster Viola24 DIC 23
senza futuroIl patrimonio di anni-vita del nostro paese si va erodendo. Serve una reazioneIn Italia stiamo consumando la vera ricchezza di un popolo: il suo futuro. L’inverno demografico avanza inesorabilmente e se non lo affrontiamo adeguatamente rischiamo di trovarci irrimediabilmente congelatidiGian Carlo Blangiardo23 DIC 23