Piccola PostaIl nemico, la rivoluzione cristiana e la difesa: delle persone e di un continenteI nemici esistono, e sono riconoscibili, a volte riconoscibilissimi, e da lì comincia l’impresa di amarli. Impresa quasi sovrumana, tanto più quando percuotono la guancia altrui, quando rubano il mantello ad altri. Il cristianesimo esorta a non soccombere all’odio e alla vendetta, non a rinunciare alla difesadiAdriano Sofri30 DIC 25
Piccola PostaLa conta dei morti tra russi e ucraini e il dilemma tra chi sia più fesso o più cattivoNel conto ilare dei sostenitori della Grande Russia, la stessa orribile catasta di morti e feriti, più di un milione e duecentomila uomini, è una conferma dell'ideale, così come il numero di morti sovietici nella Grande Guerra PatriotticadiAdriano Sofri27 DIC 25
Piccola PostaLa storia di Ala Faraj e la gratuità della grazia, con tutti i suoi paradossiSebbene si sia chiarito che la grazia possa essere concessa anche d’ufficio è restato implicito che non possa essere concessa a chi, condannato con sentenza definitiva, continui a dichiararsi innocente. Pena il disconoscimento dell’autorità dei giudici autori della condannadiAdriano Sofri24 DIC 25
piccola postaIl ratto delle anziane e dei minori: i crimini invisibili e i russi in UcrainaDa Hrabovs’ke alle regioni occupate, deportazioni forzate colpiscono vecchi, bambini e adolescenti. Le cifre oscillano tra decine e centinaia di migliaia, mentre Mosca criminalizza i giudici che indagano sui rapimentidiAdriano Sofri23 DIC 25
Piccola PostaLa meritocrazia come concetto assoluto nuoce alla democrazia. Un libroIl professore Paquale Terracciano ripercorre dall’origine il corpo a corpo fra il proposito di riconoscere a ciascuno il suo merito e le forme ideologiche o ingannevoli con cui il criterio si presenta. Naturalmente il luogo principe del cimento del merito è la scuoladiAdriano Sofri20 DIC 25
Piccola PostaIl mondo all’ora di puntaTra emigrazioni che superano le immigrazioni, carceri e città sovraffollate, e parole che attenuano o deformano la realtà, viviamo nel segno dell’eccesso. E mentre qualcosa ritorna da Canossa, un antico equivoco tinge ancora di rosso il nostro presentediAdriano Sofri19 DIC 25
piccola postaQuella mancanza di prudenza e realismo su Putin. Lettera a Lucio CaraccioloDall'errore di assicurare che l’invasione dell’Ucraina non sarebbe potuta avvenire alla superstizione della geopolitica. Fino all'uscita di alcune firme onorifiche da LimesdiAdriano Sofri18 DIC 25
Piccola postaUn’imbecillità assoluta disarma più dell’invasamento del potereTra intelligenza artificiale e stupidità naturale, prende forma una figura inedita del potere: non il folle tragico, ma l’imbecille assoluto. Un vuoto teorico che disarma l’obiezione e mette in crisi il rispetto umanodiAdriano Sofri17 DIC 25
come distinguere il lavoro di “Report” da un titolaccio del FattoLa corruzione a Odessa e il rischio di confondere denuncia e propagandaLe storie oscure del sindaco di Odessa e del suo "ambasciatore" in Italia chiama in causa anche l’Unesco. Un'inchiesta di Report ricostruisce affari opachi e figure controverse, ma il risultato è un cortocircuito mediatico che può trasformare la denuncia in sfiducia verso la ricostruzionediAdriano Sofri16 DIC 25
piccola postaGli anni di guerra lasciano il segno su Zelensky. Ma anche su chi lo vede quasi mortoIl leader ucraino ha perduto molto del sostegno di cui era stato investito all'inizio dell'invasione. I sondaggi dicono che oggi, se si potessero svolgere le elezioni, resterebbe in testa alle preferenze ma con il solo 20 per cento. Ma chi lo giudica un "dead man walking" non sta messo megliodiAdriano Sofri13 DIC 25