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Il mondo all’ora di punta

Tra emigrazioni che superano le immigrazioni, carceri e città sovraffollate, e parole che attenuano o deformano la realtà, viviamo nel segno dell’eccesso. E mentre qualcosa ritorna da Canossa, un antico equivoco tinge ancora di rosso il nostro presente
19 DIC 25
Ultimo aggiornamento: 03:24
Immagine di Il mondo all’ora di punta

Maria Maddalena in estasi, dettaglio del quadro attribuito a Caravaggio, Collezione privata, Roma, via Wikimedia Commons<br />

Non so, potrei scrivere dell’eccesso. Della emigrazione italiana che da tempo supera l’immigrazione straniera. Degli eufemismi e dei disfemismi, approdano braccia fuggono cervelli. Del “sovraffollamento carcerario”, che supera se stesso, e che si specchia nell’overtourism: il sovraffollamento turistico. Del nostro mondo all’ora di punta.
Delle consolazioni. Del ritorno britannico all’Erasmus. Canossa. La speranza è Canossa.
Della Maddalena. E’ improbabile che Maria Maddalena fosse la Maria peccatrice pentita, prostituta, con la quale fu a lungo identificata. Felice equivoco, che le diede capelli fulvi e veste rossa, e ha acceso di rosso il nostro mondo.