Il manifesto del libero lettoreAppello al piacere, al gusto e al capriccio nel leggere romanzidiAnnalena Benini9 SET 17
Quelle piccolezze che salvano dalla follia perfino nell’infernoPerché è necessario leggere le “Lettere” di Etty HillesumdiAnnalena Benini2 SET 17
La voce di un'umanità dimenticataQuando Cechov si immerse tra gli ultimi della terra, a Sachalin, per raccontare le più intollerabili sofferenze che possa sopportare l’uomodiAnnalena Benini26 AGO 17
Non sono solo canzonetteAnalisi seria e leggera di un colpo al cuore, la musica popdiAnnalena Benini18 AGO 17
Le signore di Jean Rhys, che voleva fare la ballerina di fila e invece scrisse un capolavoroRacconti mai rasserenanti, ed è un segno di vitalità. Donne che non hanno destini luminosi né vite leggere e c’è sempre una sorpresa dolorosa ad aspettare chi legge, ma anche una disinvoltura: l’idea che la vita non possa mai essere tanto meglio di cosìdiAnnalena Benini24 LUG 17
Storia di Emerenc, che non apriva mai la porta ma spalancò il cuore a MagdaLa padrona e la sua domestica, l’intellettuale incapace di gestire la vita pratica e la donna abituata alla fatica, forgiata nella faticadiAnnalena Benini15 LUG 17
Mia cara Scottie, il lavoro è dignitàLa lunga lettera di Francis Scott Fitzgerald alla figliadiAnnalena Benini8 LUG 17
Marina Cvetaeva era posseduta dalla poesia, anche dai topi del poema sul Pifferaio magicoÈ stato appena ripubblicato da e/o “L’accalappiatopi”, scritto nel 1925, quando aveva trentatré anni, aveva perso una figlia e andava da Praga a Parigi, con il terzo figlio nato da poco e con molto isolamento e dura povertàdiAnnalena Benini1 LUG 17
Anche le sante hanno una madreIl rapporto fra una madre normale e una figlia eccezionale, per questo irritante, imperscrutabile, spaventosadiAnnalena Benini24 GIU 17
La passione semplice di Annie ErnauxHo misurato il tempo con il mio corpo. Ho scoperto di cosa si può essere capaci, cioè di tuttodiAnnalena Benini10 GIU 17