Cara mamma, non hai mai avuto paura della vita, e nemmeno della morteColette Shammah e la storia di una fine, ma soprattutto la storia dall'inizio di una donna libera e fortediAnnalena Benini2 MAR 18
Variazioni KafkaLampioni o tranvia elettrica? Adriano Sofri si allea con le Metamorfosi, per una correzione in cerca di lucediAnnalena Benini23 FEB 18
Non si può non credere a Julia Kristeva, ora che ci parla di perdono restando in movimentoLa desoggettivazione è una disorganizzazione profonda della persona, significa che l’io non esiste, esiste soltanto una pulsione di dissociazione pronta a gioire per la mortedida Annalena16 FEB 18
La provincia che è angoscia e amore insieme, e l’unico antidoto per quelli che restanoC’è una possibilità per quelli che rimangono? Forse la domanda è questa, e forse per rimanere bisogna prima essere andati viadiAnnalena Benini9 FEB 18
Nel nome del padre le ragazze hanno vinto la letteratura e la strada per la libertàCon le madri è complicato, si è sempre in lotta o ci si specchia, con i padri c’è un’attrazione verso il mondo e verso il poterediAnnalena Benini5 FEB 18
Vita segreta e spiritosa di Samuel BeckettLe sedute al cesso di Proust, l’avarizia di Joyce. La corrispondenza spiritosa e intensa dello scrittorediAnnalena Benini28 GEN 18
Miep Gies, che ha salvato il diario di Anna Frank dopo aver cercato di salvare tuttiIl contatto con l’esterno, la speranza, la protettrice. Soprattutto, la persona che ha conservato quei fogli sparsi in un cassetto con l'idea precisa della pubblicazionediAnnalena Benini19 GEN 18
Una vita è una vita e non si deve perdere tempo a compiangerlaRossana Rossanda, la ragazza del secolo scorso, racconta il corpo che invecchia. “Grazie, mi sono molto divertita”diAnnalena Benini12 GEN 18
A proposito di Cechov, che si difendeva dall’amore o fuggiva, come i suoi personaggiNella biografia scritta da Irène Némirovsky tutto il grande talento di Cechov, la sua umanità, la capacità di sentirsi vicino ai più disgraziati che esistonodiAnnalena Benini5 GEN 18
L’amore di Calvino per Elsa De’ Giorgi, quando cominciò a sognare una vita sugli alberiLe mandò centinaia di lettere. Il loro era stato la rivelazione dell’amore in un’età in cui lo scrittore aveva costruito molte certezze a forma di palizzata, ma che non attendevano altro di andare in pezzidiAnnalena Benini23 DIC 17