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BANDIERA BIANCA •
Musk sfida Nolan con la sua Odissea. Il cast è tutto bianco, peccato che non esista
Elon Musk produce una versione dell’Odissea interamente generata con l’intelligenza artificiale e rivendica un cast etnicamente compatibile con l'antica Grecia. Ma nella sua versione non ci sono attori, soltanto simulacri digitali. Il paradosso di chi pretende più realismo eliminando le persone vere

(Foto Getty)
Elon Musk ha fatto un film. Non mi riferisco alla comparsata as himself in “Proprio lui?”, bensì alla temeraria produzione di un’“Odissea” rivale di quella di Nolan, di cui è uscito finora soltanto uno spezzone preliminare di sette minuti, con Ulisse che si finge pazzo per non andare in guerra. È singolare che Musk abbia insistito molto su come, a differenza del film di Nolan, il proprio abbia un cast cromaticamente accurato, ossia – detto fuori dai denti – non ci siano attori neri, asiatici, etnicamente incompatibili col modo in cui ci immaginiamo fossero gli antichi greci. Il problema è che, più in generale, gli attori non ci sono. Il film, pardon, il “film” di Musk è in realtà una lunga clip generata interamente con l’intelligenza artificiale, con prompt inseriti da tre informatici (forse una raffinata citazione degli sceneggiatori di “Boris” e del loro F4, ma non credo) e una lavorazione complessiva di una settimana. Quelle che appaiono, dunque, non sono persone che recitano ma simulacri di persone che fingono di recitare, in un contesto che scimmiotta un po’ i peplum, un po’ le sagre norrene, un po’ “Assassin’s Creed” in formato guerra del Peloponneso. Non c’è nulla di male, certo; a rigore, è solo un’ulteriore evoluzione dei cartoni animati, benché sofisticatissimi: non è l’“Odissea” di Musk, è il suo “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”. L’unico mistero è perché mai, rispetto a un’“Odissea” con attori variopinti, dovremmo trovare più credibile e fededegna un’“Odissea” senza attori.