Sale Di Battista, scende Di MaioIl pasticcio dilettantesco di Roma cambia i rapporti di forza nel M5s. Il frontman ora è Dibba. Di Maio è caduto in disgrazia a causa delle vicende che stanno travolgendo la giunta Raggi a Roma e del caso Muraro in particolare. Ritratto di due ragazzi che hanno sempre giocato partite diverse.diRedazione11 SET 16
Perché Renzi ritroverà l’abito da commander in chief solo rottamando l’anti politicaIl futuro della leadership di Renzi e quello del paese passano per la legge di Stabilità: meno mance, più tagli delle tasse. Per completare il percorso delle riforme strutturali in cui la ricerca del buon senso non può essere oscurata dalla ricerca del consenso.diClaudio Cerasa11 SET 16
D’Alema si legga la storia del Senegal, con il boy scout in chief non c’è storiaChe cos’è il risentimento politico? E’ una inclinazione naturale dell’animo umano trasportata nella sfera della vita pubblica. E "l'ex tutto del Pd" ne è vittimadiGiuliano Ferrara11 SET 16
La natura infida di Roma non è una scusa per il disastro grillino. Peggio ancora è chi gli liscia il peloSi salva solo Chiara Appendino, che strappa una misera sufficienza. Il resto del grillismo al governo è da cestinare. La Città eterna non aiuta, capitale non-capitale. Ma il fondo lo toccano i saltimbanchi del circo mediatico. Il Pagellone di Lanfranco Pace alla settimana politica.diLanfranco Pace10 SET 16
L’osceno no alle Olimpiadi figlio dell’epoca del rischio zeroNiente circenses, pensate a risparmiare e soprattutto non prendiamo rischi, non ce lo possiamo e non ce lo dobbiamo permettere, dicono i grillinidiGiuseppe de Filippi10 SET 16
Parisi traccia il solco e Feltri lo difendeI micidiali titoli di Libero contro gli oppositori interni. La linea Cav.diRedazione10 SET 16
Esiste davvero un piano se vince il no al referendum?Rileggere oggi la domanda di Schäuble a Boris Johnson dopo il voto sulla Brexit e trovare una risposta (c'entra Di Maio) – di Claudio CerasadiClaudio Cerasa10 SET 16
Piccola mappa del potere grillino (da Roma in su)Anche nel M5s che voleva essere corpo unico con infinite particelle dallo stesso valore, si è presto palesato il problema: non solo non si può valere tutti “uno”, ma c’è chi preferisce contarsi lungo diverse linee del fronte - di Marianna RizzinidiMarianna Rizzini9 SET 16
De Dominicis, il giudice assessore che voleva servire ed è stato servitoHa detto che la festa è finita e gli hanno fatto la festa, ha giurato che avrebbe vinto la legge e l’hanno defenestrato fuori dalla legge, ha annunciato la verità e si è ritrovato circondato dalla menzogna, voleva servire e non è servito.diMario Sechi9 SET 16
Tolgo la toga, rimetto la toga. Il caso Raineri e le porte girevoli dei giudiciL’ex capo di gabinetto della sindaca Raggi, che si è appena dimessa dal Comune di Roma, chiede di tornare a lavorare nella prima sezione civile della Corte d’appello di Milano. E l’imparzialità dei giudici? E le carenze di organico nel settore della giustizia?diRedazione9 SET 16