L’Italia immaginaria sognata dai Liberali e Terzisti per SalviniCi avevano detto che era l’Ineluttabile e ora fanno le canaglie davanti al sopravvivere felice della ragione politicadiGiuliano Ferrara27 GEN 20
Come sono andate le elezioni in Emilia-Romagna per Renzi e CalendaItalia viva e Azione avevano dei candidati nella lista “Bonaccini presidente”. In Consiglio regionale arrivano solo una calendiana e un (quasi) renziano, ma +Europa fa peggio. Appunti per il nuovo cartello riformista moderatodiSamuele Maccolini27 GEN 20
In Calabria vince il centrodestra modello spezzatinoJole Santelli è stata eletta presidente della regione, ma il partito più votato è stato il Pd. Colpa del frazionamento del voto (quasi alla pari) tra Forza Italia, Lega e Fratelli d'ItaliadiRedazione27 GEN 20
I Cinque stelle pentiti scelgono la sinistra: ecco come ha vinto BonacciniMentre i dirigenti del M5s si interrogano da che parte stare, i suoi ex elettori risultano determinanti per la rielezione del presidente uscente dell'Emilia-Romagna. Il rapporto dell'Istituto CattaneodiRedazione27 GEN 20
Il governo inverte Agostini e Minenna. E avvia il valzer delle nomineIl Consiglio dei ministri pronto a dare il via libera ai vertici delle Agenzie governative. Ruffini torna alle Entrate, l'ex assessore della giunta Raggi andrà alle Dogane e non al Demanio come inizialmente previstodiLuciano Capone27 GEN 20
Lezioni dal voto in Emilia-Romagna. Diario di un candidatoIl coraggio delle “sardine” e un centrosinistra che, depurato dalle scorie gialle ed estremiste, potrebbe essere competitivo anche in un’elezione nazionale. Ora si può guardare con fiducia anche a eventuali elezioni anticipatediGiuliano Cazzola27 GEN 20
Peppone vota Lega. Ma a Salvini non bastaIl leader del Carroccio perde anche la battaglia dei luoghi simbolici. Bonaccini vince a Bibbiano e nel quartiere bolognese del Pilastro. A Cervia, il comune del Papeete, la Lega è primo partito, ma il più votato è il governatore del centrosinistradiRedazione27 GEN 20
Un nuovo Centro. Elogio del partito che non c’èPerché il paese ha bisogno di un riformismo alternativo tanto a una destra sovranista e statalista quanto a una sinistra non emancipata della vocazione minoritariadiAlessandro Barbano27 GEN 20
Indizi utili per capire se ora il governo farà o no la fine di uno yogurtGuardare alle mosse di Renzi e del Cav. Perché, oltre che sul risultato del voto di ieri, il futuro di Salvini e del governo si gioca su un asse di stabilità che parte dalla Leopolda e arriva fino ad ArcorediClaudio Cerasa27 GEN 20
Dai megafoni ai citofoni, un salto senza garanzieElogio dello status quo. Anche le turbolenze degli anni Sessanta finirono in riforma politica. Mentre la tendenza di cambiamento che si esprime oggi nella rivolta delle classi medie genera insicurezza democraticadiGiuliano Ferrara26 GEN 20