Causin, l'ex FI che ha votato Sì. "Conte mi ha convinto con il proporzionale"diFrancesco Cocco21 GEN 21
Perché l'indagine su Cesa può essere un problema per il governoConte puntava ad allargare la maggioranza anche ai tre centristi dell'Udc Saccone. Binetti e De Poli. Cosa faranno dopo le dimissioni del loro segretario?diLuca Roberto21 GEN 21
Come allargare“Per convincere i liberali serve un nuovo governo e un nuovo Recovery”. Parla Enrico Borghi (Pd)“È arrivato il momento di rafforzare il profilo riformista del Pd e della maggioranza, specie se vogliamo davvero attrarre forze liberali. E il Recovery è il banco di prova di questo riassetto: così com’è, non funziona. È scritto male, è fragile", dice il deputato demdiValerio Valentini21 GEN 21
Lavori in corsoGli scomodi per Conte. Pericolo Turigliatto!Dalla Binetti a Cerno, da Causin a Buccarella. E' davvero facile costruire la palafitta Conte? Nel gruppo Misto ci sono già i "senatori indipendenti". Sarà faticosodiCarmelo Caruso21 GEN 21
L’altalena del premierConte sale da Mattarella e chiede 10 giorni di tempo. Se c’è lo stallo? “Si vota”Per il M5s Renzi sta con i negazionisti. Palazzo Chigi alterna ottimismo ma ha la consapevolezza che la situazione è complessa. Oggi il centrodestra da MattarelladiSimone Canettieri21 GEN 21
Passeggiate romaneCrisi o non crisi, il Pd sta già preparando le liste elettoraliI dubbi sui responsabili del futuro, i sospetti incrociati, il veto su Renzi e i timori dei Dem sulla debolezza del governodiRedazione21 GEN 21
spazio okkupatoL’antilingua del Previdente del Consiglio spiegata con Orwell alla manoSeguire il dibattito in Senato leggendo La neolingua della politica può essere straniante. Nel discorso di Conte tanta vaghezza ancorata ad appigli sicuri (i congiunti, i ristori)diGiacomo Papi21 GEN 21
editorialiIl Pd non ha alternative all’agenda RenziIl Mes, la concorrenza, il recovery non come lista della spesa. Cercasi motorinodiRedazione21 GEN 21
L'intervista100 anni di Pci, pregi e limiti di un sogno politicoLa scissione di Livorno "aprì la strada a un grave stallo nella nostra Repubblica", spiega l'ex senatore e storico del socialismo Acquaviva. "Il partito di Berlinguer toccò percentuali che in qualsiasi altro stato d'Europa l'avrebbero portato al governo. Ma non si svincolò mai dall'orbita sovietica, nonostante le profonde radici democratiche"diMaurizio Stefanini21 GEN 21
editorialiBoccia e il mercato delle vacche valdostaneCome barattare l’impugnativa contro la legge regionale per la fiducia a ContediRedazione21 GEN 21