Bandecchi in trattativa con Forza Italia. “Valgo più dell’uno per cento. Vi fa schifo?”

Parla il sindaco di Terni: "Fisseremo un altro appuntamento prossimamente e vediamo cosa mi vogliono proporre. Riaffidare l’Italia alle sinistre che vedo oggi per me è spaventoso"
Immagine di Bandecchi in trattativa con Forza Italia. “Valgo più dell’uno per cento. Vi fa schifo?”

Foto ANSA

“Ho incontrato ieri mattina dei senatori di Forza Italia, da solo valgo più dell’1 per cento”. Il centrodestra corteggia Stefano Bandecchi, imprenditore, sindaco di Terni e leader di Dimensione Bandecchi. “Fisseremo un altro appuntamento prossimamente e vediamo cosa mi vogliono proporre. Ci sono tante soluzioni a disposizione”, dice al Foglio. Con un “prestito” di parlamentari FdI ha aiutato Cateno De Luca ad aggirare l’aumento delle firme previsto dalla legge elettorale. “E’ stata una mossa intelligente da parte di Meloni. Per ottenere un risultato positivo in Sicilia non poteva non fare un accordo con De Luca”, ragiona Bandecchi. Lo sa bene il centrosinistra, che stringe mani con Carc e Rifondazione Comunista, così come il centrodestra. Venerdì in via della Scrofa il meloniano Giovanni Donzelli ha incontrato i rappresentanti di Alternativa popolare, di cui Bandecchi è stato coordinatore. “L’accordo col centrodestra lo stipulai io due anni fa – rivendica il sindaco – grazie al quale abbiamo corso insieme in Liguria e in Umbria”.
Stare da quelle parti per Bandecchi non sarebbe dunque inedito. “Il mio cuore batte nel centrodestra, e sicuramente sono molto più vicino a FI che a tutti gli altri partiti della maggioranza. Anche se – nota il sindac – aver innalzato così tanto la raccolta delle firme per presentarsi alle elezioni non è un bel modo per dire che la democrazia è sovrana”. Malgrado le critiche, Bandecchi si mostra interessato a un’intesa. “Non credo che il mio partito da solo possa contare chissà quanto. Ma alle prossime elezioni ci sarà un fronte liberale di destra e uno socialista di sinistra. Bisogna essere partigiani, stare da una parte. Riaffidare l’Italia alle sinistre che vedo oggi per me è spaventoso”. Ed è qui che il suo partito, nato nel settembre 2025, secondo il suo leader ha più valore: “Oggi il nome di Stefano Bandecchi, in Italia, un uno e mezzo per cento lo vale da solo. Se gli fa schifo... ognuno facesse i propri conti. Ogni voto in queste elezioni è fondamentale”. Bene l’accordo, a una condizione: “Vannacci va lasciato fuori, lui è più socialista dei socialisti. Ma anche gli italiani se ne stanno accorgendo. Stanno tornando all’ovile”.