Meloni, la "Leghuzza" di Cateno e il sondaggio su Calenda

Salvini e i leghisti sono preoccupati per i nuovi acquisti della coalizione, da Cateno De Luca a Bandecchi. Ma c'è chi valuta quanto pesa il centrodestra senza il Carroccio e con il segretario di Azione. De Luca s'allarga e immagina la Cdu e Csu alla norma

31 OTT 26
Immagine di Meloni, la "Leghuzza" di Cateno e il sondaggio su Calenda
Il Sud chiama Meloni, ma i leghisti chiamano Salvini: “Cateno De Luca entra in coalizione, Donzelli incontra gli amici di Bandecchi e un senatore di FdI aiuta Marco Rizzo. Ci fa male”. Il prossimo, chi sarà? La sinistra sta facendo salire chiunque sul Freccia Lenin (Carc, Rifondazione Comunista, manca solo Cospito ma solo perché è al 41 bis) e la destra, per compensare, offre biglietti di prima classe. Salvini ha telefonato a Meloni (lo ha raccontato Ileana Sciarra, il corallo del Messaggero) per dirle: “Cateno De Luca imbarca feccia, così non posso stare con lui”. Oggi è il turno di Bandecchi e i leghisti ricordano: “Ha fatto perdere le regionali in Umbria a Donatella Tesei”.
Sono molliche di coalizione ma c’è qualcosa altro. Si parla di un sondaggio, chiesto da chi tifa Meloni, per valutare quanto pesa il centrodestra con Calenda al posto di Salvini. De Luca cerca i leghisti di Paolo Grimoldi e ha già l’adesione di Paolo Amenta, presidente Anci Sicilia e anche di Ernesto Magorno, (ricordate?), l’ex segretario del Pd in Calabria e senatore di Italia viva. L’operazione di De Luca è più di un’aggiunta. Immagina la Cdu e Csu alla norma, e può eleggere 8 deputati. E’ iniziata per gioco, ma questo contenitore di De Luca può rivelarsi traghetto per superare lo stretto da sinistra a destra, da ex Lega al governo, l’alternativa a Vannacci. In siciliano si può chiamare la Leghuzza.