Cosa rischia la sinistra che insegue la piazza. Parlano Ghisleri e Diamanti

“Il centrosinistra deve stare attento alle mobilitazioni, l’elettorato moderato potrebbe ritrarsi di fronte a una compagine politica troppo vicina agli scontri”. Intervista ai sondaggisti

31 OTT 26
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La gente riempie le piazze, un po’ meno le urne, e non per forza per il campo largo. “Il centrosinistra deve stare attento alle mobilitazioni, l’elettorato moderato potrebbe ritrarsi di fronte a una compagine politica troppo vicina agli scontri”. Giovanni Diamanti, cofondatore di Youtrend, parla al Foglio mentre i cortei dello sciopero generale proclamato dalla Usb sfilano in più di 50 città italiane. Il 20 novembre sarà il turno di quello di Maurizio Landini (Cgil), ma per le strade riecheggia il frastuono che gli scontri del 17 ottobre hanno portato. “Il 77 per cento degli italiani condivide le ragioni delle manifestazioni che si sono svolte da metà ottobre in diverse città – spiega il sondaggista –. Allo stesso modo, proprio quel sondaggio mostra una certa condivisione delle risposte più dure e securitarie”. Tutte le misure del decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 20 ottobre, infatti, raccolgono l’approvazione della maggioranza degli intervistati. La più gradita in assoluto è l’obbligo per i genitori di pagare i danni causati dai figli minorenni (con il 76 per cento di opinioni positive e 17 per cento negative).
“Convivono anime diverse per quello che riguarda l’opinione pubblica, non c’è una tendenza univoca”, ragiona Diamanti, sottolineando un altro punto interessante che emerge dai numeri raccolti da Youtrend. Da un lato è vero che la coalizione di centrosinistra (considerando al suo interno anche Italia viva, nonostante i veti di Giuseppe Conte) è in vantaggio rispetto a quella del centrodestra (44 per cento contro il 41,9). “Ma il partito di Giorgia Meloni è quello che è cresciuto di più nelle ultime due settimane – osserva il sondaggista –, guadagnando l’1,1 per cento, ma anche lo 0,7 per cento nella Supermedia”, cioè la media ponderata dei vari sondaggi nazionali. Una nota dell’Usb di ieri mattina ha parlato di un milione e mezzo di lavoratrici scesi in piazza e di un “avviso di sfratto che oggi è stato recapitato a Meloni”. Per convertire i manifestanti in elettorato, però, serve ben altro. “Il centrosinistra deve trovare una chiave narrativa e politica che metta insieme in modo molto netto la comprensione, la condivisione e il sostegno ai temi di queste manifestazioni, con una presa di posizione comunque abbastanza netta sui temi della sicurezza, che anche a sinistra sono sentiti quando riguarda l’ordine pubblico. E tutto deve essere fatto ovviamente – precisa Diamanti – trovando una posizione che però concili entrambe le cose in modo chiaro e coerente. Sarebbe una follia seguire il governo sulla sua risposta securitaria”.
Occorre dunque “una linea rassicurante in caso di disordini, senza comunque intaccare i valori che muovono l’elettore di centrosinistra”. Che esiterebbe a votare in quella direzione se vedesse la sua forza politica di riferimento agire troppo a tutela di chi sfascia vetrine o incita a farlo. “Altrimenti – dice Diamanti – una parte dell’elettorato si impaurisce”. Ne è convinta anche Alessandra Ghisleri, politologa e direttrice di Euromedia research. “Basti pensare al solo Pd, dove alcune frange di elettorato più morbide mostrano una certa riluttanza a prendere posizioni forti su questi temi, e possono sentirsi certamente più intimorite”. Nel frattempo, dalle parti di Avs c’è chi sogna una candidatura di Youssef Siher, il trentenne ritenuto amministratore della pagina Instagram e del gruppo Telegram “Movimento 17 ottobre”. “Si tratterebbe di una candidatura simbolica modello Ilaria Salis – dice ancora Diamanti –, ma sicuramente sarebbe potrebbe allontanare gli elettori moderati”. Il fenomeno Vannacci si affloscia sondaggio dopo sondaggio: secondo Diamanti, Meloni risulta oggi più credibile proprio sulla sicurezza. Tema sul quale il governo, per paradosso, potrebbe trarre un ulteriore vantaggio, come spiega Ghisleri. Anche con lo sciopero delle ultime ore in mezzo: “Un corteo che sfila in sicurezza è anche un successo del governo, nonostante i cartelli di protesta”.