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Carburante finito •
"Vannacci ha perso l'effetto novità". I sondaggisti spiegano la caduta libera di Futuro nazionale
La nuova legge elettorale che lascia fuori chi non è dentro le coalizioni, l'indifferenza da parte del governo, la monotematicità delle proposte. La combinazione di questi fattori ha portato alla normalizzazione del fenomeno Vannacci che ora cala nelle rilevazioni

Foto LaPresse
Fine dell’effetto novità, monotematicità, noncuranza da parte del governo e legge elettorale. Sono diversi gli elementi che spiegano come mai Roberto Vannacci da un mese a questa parte stia precipitando in tutti i sondaggi che vengono fatti. L’ultimo è stata la Supermedia che YouTrend ha realizzato per l’Agi, secondo cui negli ultimi quattordici giorni Futuro nazionale ha perso l’1,1 per cento dei consensi, confermandosi il partito che cala di più. “Si sta esaurendo il carburante iniziale che l’aveva portato così in alto, carburante che era prevalentemente di tipo d'opinione e mediatico”, sintetizza Carlo Buttaroni di Tecno. L’ex generale infatti non è più al centro delle cronache da diverse settimane tant’è che Livio Gigliuto dell’Istituto Piepoli usa un’immagine eloquente: “Non mi pare che la scorsa settimana, quella degli scontri a Milano, il protagonista del dibattito sia stato Vannacci. Tant’è che non è riuscito a dare lui il titolo, ma ha lasciato lo spazio al governo e l’esecutivo quello spazio l’ha occupato. Se fosse successo a giugno la storia sarebbe stata completamente diversa”.
Per spiegare la caduta di un partito che in pochi mesi era diventata la quarta forza politica nei sondaggi bisogna considerare una combinazione di fattori. Il primo di questi è che non sia più “un alieno della politica” dice Gigliuto, cioè non è più un oggetto non identificato. E c’è un momento preciso in cui l’europarlamentare ha smesso di esserlo, quando si è presentato alle elezioni suppletive per la Camera dei deputati in Calabra annunciando che avrebbe vinto come l’AfD in Sassonia-Anhalt, ma soprattutto aveva chiaramente detto che sarebbe stato decisivo per far vincere il centrodestra. Ma galeotte furono quelle suppletive e chi le enfatizzò perché “il risultato ottenuto ha fatto ridurre le aspettative su di lui perché ha fatto capire di voler entrare nella coalizione di governo”, spiega Gigliuto.
E queste dichiarazioni hanno di fatto normalizzato il partito, facendo perdere l’emozione iniziale “con il conseguente l’allontanamento di quegli elettori che nelle precedenti elezioni si erano astenuti, pari a circa il quaranta per cento del suo elettorato, - aggiunge Antonio Noto dell’omonimo istituto di sondaggi - e che avevano aderito a Fn per la forza del leader e che ora ritornano nell’astensione”. Infatti, spiega Buttaroni, “quello è un elettorato soft che è difficile portare effettivamente alle urne e che nel momento in cui si esaurisce quel carburante mediatico, il loro voto va via dai sondaggi e non lo trovi più”.
Ma c’è un altro fattore da tenere a mente, ricorda Noto: “Vannacci è monotematico, parla solo di remigrazione e sicurezza. Per lui non ci sono né tasse né costo della vita. Stiamo però entrando nell’anno elettorale e man mano che si avvicinano le politiche l’elettorato cerca risposte anche ad altri temi e l’ex generale non sta dando risposte da questo punto di vista e manca un progetto complessivo”. Ma, a proposito di elezioni, c’è da tenere a mente che con lo Stabilicum, se sarà confermato, “tutto ciò che sta fuori dalle due principali coalizioni farà una grande fatica a raccontarsi”, chiosa Gigliuto. E poi c’è il quarto tema, quello che riguarda il rapporto tra Futuro nazionale e centrodestra. Da settembre, “il governo ha agito su alcuni temi, come la sicurezza e l’immigrazione, volontariamente o meno, intercettando quella domanda sociale che in Vannacci aveva trovato un rappresentante”, spiega Buttaroni. Ma oltre alle norme fatte, quello che ha inciso maggiormente secondo Noto è stato l’atteggiamento dell’esecutivo perché “se in un primo momento rispondeva colpo sul colpo all’ex generale, adesso fondamentalmente lo ignora e non vedendolo più come una controparte politica lo ha di fatto legittimato di meno facendogli perdere visibilità a livello nazionale”.
