Il processo di FdI a Speranza in commissione Covid. Il giallo del discorso anticipato

L'ex ministro si difende: ”I vaccini? Game changer. L'unico obiettivo di questa commissione è colpire avversari politici e provare a raccogliere consensi nei gruppi negazionisti e antiscientifici”. La meloniana Buonguerrieri: ”Ma non si vergogna?’

26 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 13:32
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Galeotte le agenzie. "Le sue dichiarazioni escono sulle agenzie prima ancora che lei le pronunci", fa notare il meloniano Marco Lisei a Roberto Speranza. "Scommetto che chiuderà il discorso con Papa Francesco. L'ho già letto su Adnkronos", gli rimbrotta. L'ex ministro della Salute ha accettato di parlare alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus Sars-Cov-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l'emergenza epidemiologica. Ad agosto in commissione si era fatto audire Giuseppe Conte, all'epoca ex presidente del Consiglio. 
"Lei ha manifestato mancato rispetto delle istituzioni, ha dato fuori prima le sue comunicazioni piuttosto che renderle qui in commissione. Questo è il rispetto che lei e Arcuri portate alle istituzioni", attacca subito Alice Buonguerrieri, capogruppo FdI in commissione Covid, che poi gli chiede se non prova vergogna sulle circolari emesse durante la pandemia da Covid. Circolari sulle quali, si difende Speranza, "è stata fatta una campagna di propaganda ad hoc e senza precedenti. Una propaganda becera contro le istituzioni. Sono 73 pagine, con un coinvolgimento di Cts, Css e Aifa, tre circolari definite nella propaganda 'tachipirina e vigile attesa'". Speranza è in commissione per fare chiarezza ("Sono a vostra disposizione. Ho liberato tutta la mia agenda per stare qui"), ma se si dilunga sulle risposte gli si chiede sintesi, e mentre legge pareri e perizie Lisei taglia corto: "Si va be', non è il Vangelo, non è la verità assoluta". 
Durante il suo discorso introduttivo il silenzio ha regnato sovrano. "Le chiusure, il cosiddetto lockdown, sono state fondamentali per la sicurezza sanitaria di moltissime persone. Siamo stati i primi a doverle applicare in occidente", spiega l'ex ministro, che sfodera studi e numeri in difesa del suo operato negli anni peggiori della pandemia. "Secondo lo studio del 2020 dell'Imperial College pubblicato su Nature, sono 630 mila le persone salvate solo con il primo lockdown. Poi è stato creato il sistema a colori con monitoraggio per evitare ulteriori chiusure generalizzate. Il nostro paese ha visto un generale rafforzamento in termini di dotazioni sanitarie, anche grazie al lavoro della struttura commissariale prima con Arcuri e poi con Figliuolo".
Per Speranza i vaccini "sono stati il vero game changer della vicenda pandemica. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità tra gennaio 2021 e gennaio 2022 grazie ai vaccini 151.532 decessi furono evitati. Così come, secondo il medesimo studio furono 517.807 le ospedalizzazioni evitate al Servizio sanitario nazionale. Mentre – ha proseguito – una ricerca più recente, pubblicata da Jama nel dicembre 2025 in Francia, ha rilevato che su 22.767.546 vaccinati e 5.932.443 non vaccinati seguiti per 4 anni, i vaccinati hanno il 75 per cento di probabilità in meno di decesso per Covid e il 25 per cento di riduzione complessiva di probabilità di decesso", ha aggiunto l'ex ministro. "Vivo con sofferenza l'idea che i vaccini o la fiducia nella scienza vengano percepiti con una caratterizzazione politica. Lo ritengo profondamente sbagliato".
Poi è arrivato il battibecco. Buonguerrieri ha chiesto se Speranza e il Pd non si vergognassero e non avessero intenzione di chiedere scusa alle persone non vaccinate offese, secondo la commissaria, da Speranza e dal suo partito. "Ai danneggiati dai vaccini ho dato 150 milioni di euro. Questi sono i fatti, il resto è propaganda, campagna elettorale", ha risposto l'ex ministro, che ha aggiunto: "Capisco che lei deve fare un post, ma è una offesa dire che il Pd offende le persone. Ci deve essere un limite". "Prendiamo atto che non ha voluto rispondere alle prime domande, perché erano scomode", ha concluso Buonguerrieri.
Speranza lotta da solo. Nessuno dal Nazareno lo difende, mentre fioccano attacchi dalla maggioranza. "Da Speranza una narrazione autoassolutoria", dice capogruppo di FdI alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. La senatrice meloniana Antonella Zedda rincara: "Da Speranza solo auto-elogi e rifiuto ogni revisione critica". Speranza però si difende: "L'unico obiettivo di questa commissione è apparso, troppo spesso, quello di colpire malamente i propri avversari politici. E provare a raccogliere qualche consenso di gruppi negazionisti e antiscientifici". 
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