Soumahoro: "Che c'entro con Tabacci? Si occupò di norme per i migranti"

Il deputato ex punta di diamante di Avs spiega la sua scelta di aderire al un gruppo parlamentare richiesto da Riccardo Magi (per aggirare la raccolta firme della nuova legge elettorale). "Il mio futuro? Valuteremo, l'attività politica si può fare anche fuori dal Parlamento"

23 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 14:15
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Foto LaPresse

"Cosa c'entro io con loro? Lo rivelo per la prima volta. Trent'anni fa c'era la prima discussione sulla regolarizzazione dei migranti, inizialmente riservata solo a colf e badanti. Ecco, in quell'occasione Tabacci si fece interprete della richiesta di ampliare la regolarizzazione anche ad altri lavori, tra i quali c'ero anche io". Lo ha detto il deputato del gruppo Misto Aboubakar Soumahoro a Un giorno da pecora su Rai Radio 1. Rispondendo a una domanda in merito alla richiesta avanzata nei giorni scorsi da Riccardo Magi per la creazione di un nuovo gruppo parlamentare alla Camera (in modo da aggirare la raccolta firme per le prossime elezioni dopo l'introduzione della nuova legge elettorale), l'ex punta di diamante di Avs spiega le sue scelte e le attribuisce alle sensibilità del leader di Centro democratico Bruno Tabacci. 
A chi gli ha chiesto delle voci che sono circolate in passato su un suo passaggio nel centrodestra ha poi aggiunto: "In realtà ci furono varie richieste da entrambi gli schieramenti, ma la mia scelta è stata diversa, per me vengono prima di tutto i valori". E su una sua eventuale ricandidatura alle prossime elezioni, ha spiegato: "Il mio impegno è portare a termine questo mandato, poi al momento opportuno valuteremo, l'attività politica si può fare anche fuori dal Parlamento".