Mattarella: "Il Quadro finanziario Ue sia ambizioso. Si acceleri con l'allargamento a Ucraina e altri paesi"

Per il presidente della Repubblica le spese di difesa per rafforzare la Nato sul versante europeo servono "per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia". E aggiunge: "Nessun paese può pensare a un futuro separato da quello degli altri, sarebbe autolesionista"

16 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 10:49
Immagine di Mattarella: "Il Quadro finanziario Ue sia ambizioso. Si acceleri con l'allargamento a Ucraina e altri paesi"

Sergio Mattarella - foto LaPresse

"Un elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul Quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea perchè le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse, ma anche il livello di ambizione con cui l'Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla riunione del Gruppo Arraiolos a Lubiana. Il capo di stato nel suo discorso ha parlato del bilancio dell'Ue nell'ultimo giorno di Consiglio europeo, dove sta partecipando anche la premier Giorgia Meloni. "A responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione", ha detto.
E ha aggiunto: "È necessario completare il sistema finanziario dell'Unione: nel confronto, che cerchiamo sempre collaborativo, con altre forti economie non possiamo restare a lungo con un edificio complesso incompleto". Secondo Mattarella: "Sarà di grande difficoltà trovare le intese per approdarvi ma è indispensabile. Tra i passi da compiere è ampiamente condivisa la necessità di rafforzare la competitività europea".
Il capo di stato ha anche parlato di Ucraina: "È necessaria una accelerazione del processo di allargamento dell'Unione europea, dai paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e Moldova: una Unione di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione", ha spiegato. Per questo motivo, Mattarella dice: "L'interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie. La rapidità con cui, nel mondo, nascono – e si susseguono – problemi nuovi di decisiva importanza, che chiedono risposte tempestive (quelle in ritardo sono di scarsa o nulla efficacia). Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti".
"Non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari", ha poi detto il presidente della Repubblica parlando delle spese in difesa. "Sia – continua Mattarella – perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia; equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività".
E ancora: "Quello del futuro del nostro progetto europeo è tema di estrema attualità, come mostra la realtà della congiuntura internazionale, segnata da profonde trasformazioni degli equilibri geopolitici, dal riemergere di conflitti e tensioni alle frontiere dell Europa". Quindi, per Mattarella "l'Ue si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini. Nessun paese del continente – nessuno – può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà e, ancor più che un'illusione, un atto autolesionista".