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Il cineforum di Renzi al Senato: attacca Meloni, tra Gigi Proietti e i Blues Brothers
Prima la scena dell'avvocato de "Le barzellette", poi le mille scuse assurde accampate da John Belushi. L'intervento cinefilo del leader di Iv al Senato

Foto ANSA
La risposta di Matteo Renzi alla premier oggi in Senato è stata un piccolo cineforum. Sull'Europa, Giorgia Meloni ha ''la visione di Gigi Proietti: se qualcosa funziona l'avvocato di Proietti rivendica i risultati. Sennò Giorgia-Proietti-Meloni dà la colpa agli altri. Questa è la Meloni d'Europa. Ma in quattro anni ha fallito nel tentativo di cambiamento dell'Europa ed è stata aiutata nei momenti più gravi'', ha detto il leader di Italia viva in sede di dichiarazioni di voto sulle risoluzioni sul Consiglio europeo, dopo la replica della presidente del Consiglio. Il riferimento filmico è a un noto sketch interpretato dall'attore romano in Le barzellette, commedia del 2004 dietta da Carlo Vanzina. "Il discorso di oggi della presidente del Consiglio Meloni andava benissimo ad Atreju 2022 ma non oggi", perché "se l'Europa non è questo disastro che la presidente del Consiglio racconta, allora in questi quattro anni è andata a Bruxelles per fare tante colazioni, incontri informali: c'è un tedesco, un danese, un belga, sembra una barzelletta, ma non fa ridere", ha detto Renzi.
Poco dopo, ecco un'altra citazione. "Sull'Ilva, presidente, l'ho vista in versione Blues Brothers, le mancavano soltanto gli occhiali scuri. Lei prima è partita con un evergreen dicendo che è colpa di Monti, Renzi... diamo la colpa sempre, mi stupisco che ancora non si dia la colpa all'evidente responsabilità di De Pretis, di Crispi", ha ironizzato. Il riferimento è stavolta a un'iconica scena del film The Blues Brothers, del 1980 e con la regia John Landis. Nella scena indicata da Renzi, il personaggio interpretato da John Belushi implora a una sua vecchia fiamma di risparmiargli la vita accampando velocemente una serie di scuse, una più assurda dell'altra.
"C'è una evidente responsabilità nella storia di questo paese, è sempre colpa di quelli di prima, e non del fatto che da 4 anni ci state voi", ha proseguito Renzi. "Comunque sull'Ilva, ci sono stati 12 decreti, 8 diretti e 4 collegati, c'è stata una serie di misure che voi avete preso sull'Ilva, ma c'è un fatto simbolico: il 4 settembre del 2026, quando a Bari il governo Meloni festeggiava il record di longevità, nelle stesse ore a 100 chilometri di distanza, a Taranto, partivano 2495 lettere di licenziamento che sono arrivate agli operai dell'Ilva e che non sono state firmate né da Agostino De Pretis né da Mario Monti, ma dalla incapacità di un governo che ha Urso al ministero dello Sviluppo economico di affrontare il principale problema di crisi aziendale. È colpa vostra se l'Ilva è in queste condizioni", ha concluso.

