Politica
Le comunicazioni •
Meloni parla di Ucraina e Russia, ma al Senato mancano Salvini e diversi della Lega
Assenti entrambi i vicepremier e diversi ministri di peso durante le comunicazioni della premier sul Consiglio europeo. FdI applaude ai passaggi su Kyiv e Mosca, il Carroccio molto meno. E mentre la maggioranza presenta una risoluzione unitaria, il centrosinistra torna a dividersi con un testo per ogni partito

Giorgia Meloni in Parlamento per le comunicazioni - foto Ansa
È il giorno delle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento in vista del prossimo Consiglio europeo, che si terrà domani e venerdì. La premier stamattina ha tenuto il suo discorso in Senato, oggi pomeriggio sarà alla Camera, dove non interverrà di nuovo ma replicherà soltanto ai deputati. Tra i banchi del governo, ad ascoltare la leader di FdI si sono registrate diverse assenze: non erano presenti i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Il primo si trova a Bruxelles a un incontro dei Patrioiti europei. Il meeting è alle 18, secondo la sua agenda, ma il ministro dei Trasporti si trova già nella capitale belga. Il ministro degli Esteri, invece, che di solito è sempre presente in questo tipo di occasioni, questa mattina è a un incontro imprenditoriale col presidente Abinader Roma della Repubblica domenicana. Ma, fanno sapere, sarà a Montecitorio nel pomeriggio.
Tra i banchi del governo mancano anche i ministri più "di peso". Parliamo di Carlo Nordio (Giustizia), Matteo Piantedosi (Interni), Giancarlo Giorgetti (Economia, quota Lega), Guido Crosetto (Difesa). Presenti invece, tra gli altri, a riempire tutti gli scranni, Maria Elisabetta Alberti Casellati (Riforme), Marina Calderone (Lavoro), Adolfo Urso (Imprese), Orazio Schillaci (Sanità), Tommaso Foti (Affari Europei) e diversi sottoegretari e viceministri.
Nel corso del discorso Meloni ha dedicato ampi passaggi all'Ucraina, alla decisione "rischiosa" di Trump in merito al gas russo e al rapporto che il nostro paese deve tenere nei confronti della Russia. E se dai banchi pieni di Fratelli d'Italia si sono alzati forti applausi, quelli della Lega sono stati più flebili, a maggior ragione perché diversi senatori del Carroccio hanno deciso di non essere presenti oggi (ne contiamo circa un terzo).
Dopo l'intervento di Meloni, è il turno dei senatori. Nel lungo elenco di iscritti a parlare quest'oggi non figura Matteo Renzi, che lascia il posto a Annamaria Furlan. Per il Partito democratico ci saranno Alessandro Alfieri e Graziano Delrio. Per il Movimento 5 stelle invece Castellone e Alessandra Maiorino. Dopo la discussione generale saranno votate le risoluzioni presentate dai vari partiti.
Dopo la concordia di ieri per il Documento di finanza pubblica, il centrosinistra oggi torna a dividersi: ogni partito presenta una propria risoluzione. Come spiegano parlamentari al Foglio "c'erano troppi temi in ballo". Con ogni probabilità passerà solo quella della maggioranza (presentata congiuntamente da Lega, Forza Italia e FdI).



