Politica
dalla Festa dell'Ottimismo •
La difesa dell'Ucraina deve essere un principio non negoziabile, ci dice Carlo Nordio
"Non possiamo essere equidistanti tra l'aggressore e l'aggredito, per ragioni etiche, e per ragioni militari, perché oggi i confini dell'Europa non sono dove indicano le carte geografiche, sono in Ucraina". La versione del ministro della Giustizia dalla festa dell'Ottimismo
12 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 09:02
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (foto Ansa)
"Noi ci troviamo di fronte a un'aggressione criminale da parte di una potenza, la federazione russa, nei confronti dell'Ucraina e non possiamo essere equidistanti tra l'aggressore e l'aggredito, per ragioni etiche, e per ragioni militari, perché oggi i confini dell'Europa non sono dove indicano le carte geografiche, sono in Ucraina. Perché l'Unione europea, anche se l'Ucraina non ne fa parte, è oggi comunque sottoposta a questa forte pressione della Russia", ci ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio a margine della Festa dell'Ottimismo che questo giornale ha organizzato a Firenze.
"Noi dobbiamo tenere presente che quando il presidente Putin ha scatenato questa offensiva non ha nemmeno avuto quell'alibi fasullo che aveva avuto Hitler nel 1938 quando ha richiesto l'annessione dei Sudeti, perché era un territorio abitato in gran parte da persone di lingua tedesca. In questo caso il presidente Putin non ha nemmeno individuato nelle persone di lingua russa del Donbass le persone che avrebbe voluto liberare, perché l'attacco è iniziato al nord, contro Kyiv ed è stato bloccato da una reazione dell'Ucraina, da una reazione militare che ha sconvolto i piani di annessione della Russia. Perché annessione? Perché lo stesso Putin aveva detto in televisione, e l'ho sentito io personalmente, che l'Ucraina era una sorta di espressione geografica creata artificialmente durante il periodo leninista che aveva riconosciuto nell'Ucraina, sia pure nell'ambito dell'unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, proprio una repubblica autonoma, mentre secondo Putin faceva parte della grande Russia.
Quindi il suo disegno era ed è evidente: l'annessione dell'Ucraina e un domani la ricomposizione del vecchio impero sovietico, quindi Lituania, Estonia, Lettonia, chissà quant'altro.
Ecco perché la posizione dell'Italia deve essere senza se e senza ma. La difesa dell'Ucraina deve essere un principio non negoziabile e chiunque si opponga a un aiuto anche militare a questo paese che è stato aggredito, non si comporta a favore dell'Europa".