Lo Stabilucum è legge. Il via libera definitivo della Camera. Meloni: "Gli italiani tornano a scegliere"

Questa volta il voto segreto non inguaia il centrodestra: con 227 voti favorevoli e 164 contrari la Camera approva. In dichiarazione di voto intervengono anche Elly Schlein e Giuseppe Conte. Per fermare la legge al campo largo restano ora solo i ricorsi alla Corte costituzionale. La premier: "Reintroduciamo le preferenze che mancavano da 30 anni"

8 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 11:07
Incassate tra ieri e martedì le tre fiduce sui primi tre articoli, questa mattina con 227 voti a favore e 164 contrari la legge elettorale è stata approvata in via definitiva dall'Aula di Montecitorio. Questa volta lo scrutinio segreto non ha giocato scherzi alla maggioranza di centrodestra. Lo Stabilicum dunque è legge. A metà luglio i franchi tiratori della maggioranza colpirono, proprio grazie allo scrutinio segreto, l'emendamento voluto dalla premier Giorgia Meloni per una reintroduzione almeno parziale delle preferenze. Quelle stesse preferenze che sono state reintrodotte al Senato. Questa volta è andata diversamente. 
Esulta infatti la premier Giorgia Meloni: "Con l'approvazione gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e - di nuovo - il proprio parlamentare. Il centrodestra reintroduce il voto di preferenza, che mancava da oltre trent'anni. Inoltre, Governi stabili e maggiore partecipazione significano più continuità, più responsabilità e più capacità di dare risposte concrete agli italiani".
In Aula in dichiarazione di voto sono intervenuti anche i leader di Pd e M5s, Elly Schlein e Giuseppe Conte. Adesso ai leader del campo largo che considerano la legge incostituzionale - in particolare per l'indicazione del candidato premier da inserire nei programmi elettorali delle coalizioni e sulla raccolta firme - non restano che i ricorsi alla Corte costituzionale ai quali associazioni e costituzionalisti stavano già lavorando.

Donzelli (FdI): "Se passa questa legge l'Italia entrerà nella terza repubblica". E replica a Conte: "Le foto di Scarpinato con Falcone? Anche Giuda nell'ultima cena è accanto a Gesù"

"Tra pochi minuti, se questa legge passerà, entreremo nella Terza Repubblica". Lo ha detto, nell'Aula della Camera, il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, in dichiarazione di voto finale sul testo di riforma della legge elettorale. "Grazie a una destra matura, una democrazia senza paralisi e ricatti di Palazzo, entreremo nella terza Repubblica con la democrazia dell'alternanza". Donzelli ha approfittato del suo intervento anche per replicare al leader del M5s Giuseppe Conte: "Avete presentato qua una foto di Roberto Borsellino con Falcone e Borsellino, ebbene: anche nell'ultima cena c'è Giuda accanto a Gesù Cristo…".

Schlein: "Maggioranza imbarazzata vota oggi il testo che ha bocciato a luglio. Il vostro slogan? 'Prima le poltrone'. Noi in grado di vincere con qualunque legge"

"Ho ascoltato gli interventi dei colleghi e posso capire l'imbarazzo. Perché oggi vi fanno votare esattamente la norma che avete affossato il 14 luglio e la votate per la paura che avete del giudizio degli elettori. Posso capire l'imbarazzo e vi chiedo: che cosa è cambiato rispetto al 14 luglio quando avete affossato la stessa norma che vi fanno votare oggi con il ricatto della fiducia e del voto anticipato? La paura. Ci tenete inchiodati da cinque mesi a parlare solamente di legge elettorale, da giugno a ottobre non vi siete occupati di altro che provare a garantire il vostro potere, il vostro slogan è 'prima le poltrone'. Eppure - ha proseguito Schlein - sono quattro anni che siete al governo ma per l'Italia cosa avete fatto? Mettete la testa fuori da questi palazzi. Le imprese chiudono per i costi dell'energia tra i più cari d'Europa, le famiglie devono scegliere se pagare l'affitto o le bollette. Tutto questo non è successo per caso, è successo perché avete scelto di occuparvi soltanto di voi". La segretaria ha quindi ancora insistito sul timore di una nuova bocciatura per via del voto segreto: "Meloni ha messo tre fiduce. Avete paura, avete piazzato 5 colonnelli nell'ultima fila per controllare il ditino del vicino come vota". Infine ha rivendicato: "Cambiatevi pure la legge elettorale da soli tanto noi come alleanza progressista saremo in grado di vincere con qualunque legge".

Conte: "Una legge su misura: vi mancava indicare che il premio va a una premier con gli occhi chiari". E mostre le foto di Scarpinato con Falcone e Borsellino

Il primo leader dell'opposizione a intervenire in dichiarazione di voto è stato Giuseppe Conte. Il capo del M5s è andato subito all'attacco: "Vi state cucendo addosso un vestito che avete continuato a modificare fin qui sulla base dell'ultimo sondaggio su Vannacci. Vi manca solo indicare che il premio di maggioranza vada a una premier con gli occhi chiari. Vi concentrate sulla legge elettorale per perpetuare il vostro potere. Lo fate adesso che avete paura di perdere".  Conte ha quindi mostrato le foto del senatore del M5s Roberto Scarpinato con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e altre foto dell'ex sottosegretario di FdI Andrea Delmastro con il ristoratore Mauro Caroccia e della presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo con Luigi Ciavardini. Da giorni infatti va avanti in commissione Antimafia lo scontro tra 5s e FdI sul presunto depistaggio di Scarpinato ai lavori della commissione.
L'ex premier ha infine attaccato la maggioranza sulle preferenze che "sono fasulle, non prendiamo in giro gli italiani. Più dell'80 per cento dei componenti del prossimo Parlamento sarà deciso dalle segreterie del partito senza la libera scelta degli italiani". E sulla raccolta firme per i partiti fuori dal Parlamento che "sbarrano la strada anche alle nuove formazioni politiche e dovranno raccogliere oltre 400 mila firme. Non vi vergognate per questa norma liberticida?".

Magi (Più Europa) ai deputati di maggioranza: "Disobbedite!". Bonelli (Avs): "Una legge incostituzionale"

Prima loro ha parlato anche il segretario di Più Europa Riccardo Magi, in sciopero della fame da diversi giorni proprio contro il provvedimento.  "Questa riforma - ha detto - porta l'Italia nel vicolo cieco delle democrazie illiberali e segna l'avvio di un cambio di regime", poi rivolgendosi ai banchi occupati dai deputati della maggioranza ha aggiunto: "Abbiate un sussulto: disobbedite, fate la cosa giusta per la democrazia. Onorate il vostro mandato di parlamentari che non deve avere alcun vincolo, ne sareste orgogliosi". Duro anche il leader della parte verde di Avs Angelo Bonelli: "E' assolutamente incostituzionale ed è diventata lo strumento della maggioranza che vuole esercitare in maniera autoritaria la paura di perdere le elezioni". Il deputato ha poi fatto un appello ai colleghi del centrosinistra: "Se si dovesse andare a un pareggio o a una modifica della Consulta, Meloni farà l'accordo con Vannacci. Per questo il centrosinistra deve accelerare con il suo programma ecologista e progressista". 

Ziello (Futuro Nazionale): "Votiamo no, ma è il momento di un accordo con il centrodestra"

Per i vannacciani è intervenuto il deputato Edoardo Ziello che ha rivendicato: "Se in questa legge elettorale ci sono almeno queste 'preferenze meticce' è merito del generale che ha richiamato il centrodestra ad alcune promesse che aveva fatto negli anni passati". Ziello ha poi annunciato il voto contrario di Fn, ma ha aperto a un'alleanza con il resto del centrodestra: "Non sono sono vere preferenze, siamo costretti a votare contro, ma è il momento di capire se può esserci un dialogo per non mandare al governo i vari Bonelli e Fratoianni".