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Vannacci risponde a Fazzolari: "Io Barbapapà? E' lui che cambia forma per convenienza". Ma i suoi intanto cercano l'intesa col centrodestra
Il generale accusa il sottosegretario: "Mi chiama Barbapapà, ma è lui che ha fatto il 'Fazzotrucco" e sulla legge elettorale fa il contrario di quello che chiedeva nel 2019. Nonostante la lite, i parlamentari di Fn cercano l'asse con il centrodestra, ma Lollobrigida li frena: "Non abbiamo bisogno di loro". E intanto l'intervista del sottosegretario a Palazzo Chigi al Foglio apre il dibattito in maggioranza anche sulla data del voto. Tajani: "Per FI si vota a fine legislatura"

La replica di Vannacci a Fazzolari i movimenti dei vannacciani
Al Foglio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari ha detto: "Io non vedo alcuna differenza tra Vannacci e Giuseppe Conte. Sono come i Barbapapà, per dirla con Giorgia, perché cambiano forma in base alla convenienza. E noi non ci alleiamo con chi fa così".
Il generale via agenzie e social gli replica a stretto giro: "Fazzolari si rivolge a me chiamandomi Barbapapa ma, evidentemente, pensa a sé stesso e ai suoi amichetti. Chi cambia forma in base alla convenienza sono lui e i suoi colleghi di partito". Il generale cita dunque una proposta di legge di revisione costituzionale presentata da FdI nella scorda legislatura (2019) e firmata, tra gli altri, proprio da Fazzolari. La proposta prevedeva la modifica dell'articolo 73 della Costituzione stabilendo che le nuove leggi elettorali non potessero entrare in vigore prima di 24 mesi dalla loro approvazione, un modo per evitare modifiche dei sistemi di voto a pochi mesi dall'elezioni, bollato all'epoca dai Fratelli come "un uso scabroso e distorto, se non un abuso, del potere legislativo". Ricordata la proposta di legge, Vannacci dunque attacca Fazzolari: "Oggi sono lui stesso e i suoi amichetti, in maggioranza, a portare avanti quella che loro stessi avevano definito una prassi scabrosa e distorta . E sarei io quello che concepisce la politica in modo opportunistico?Resta di stucco è un Fazzolaritrucco!"
Ma se tra il generale e il sottosegretario volano gli stracci, intanto i parlamentari di Fn cercano un'intesa con il centrodestra. Intervenendo in Aula in dichiarazione di voto (e annunciando il voto contrario di Fn) il deputato Edoardo Ziello ha detto: "Siamo pronti a un dialogo, perché per noi la priorità è non far tornare a guidare la nazione i vari Bonelli, Fratoianni, Conte, Schlein. Ma serve da parte vostra rispetto, è arrivato a mio avviso il momento di avviare un’interlocuzione seria per capire se ci sono le condizioni per quest'alleanza". Una richiesta di apertura subito fermata dal ministro dell'Agricoltura e capo delegazione di FdI al governo Francesco Lollobrigida: "Non abbiamo bisogno di aprire a ragionamenti con chi sta all'opposizione e ci vuole mandare a casa tutti i giorni".
Il dibattito sulla data del voto
L'intervista di Fazzolari intanto agita la maggioranza anche sulla data del voto. Al Foglio il sottosegretario aveva detto: "Votare a giugno darebbe agio al prossimo governo di fare con calma la legge di bilancio". Il vicepremier di Forza Italia Antonio Tajani ha subito frenato: "E perché a giugno? Fazzolari e' libero di dire quel che vuole, ma io credo si debba andare a fine legislatura". Anche il deputato di FdI Giovanni Donzelli ha cercato di smussare gli angoli: "Sono riflessioni che ha fatto sulle varie possibilità, ma credo che l'obiettivo che hanno espresso anche gli alleati, di chiudere la legislatura, è un obiettivo condiviso".
