Legge elettorale, alla Camera respinte le pregiudiziali di costituzionalità: la maggioranza regge

Nessuna sorpresa e nessun franco tiratore: la maggioranza tiene al voto segreto e l'Aula di Montecitorio respinge le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni con 229 voti contrari e 151 favorevoli. L'esame del disegno di legge elettorale continua ed è previsto il voto finale (sempre segreto) la prossima settimana

1 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 11:41
Nessuna sorpresa, nessun franco tiratore: la Camera ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni in seno al nuovo disegno di legge elettorale. I voti contrari in Aula a Montecitorio sono stati 229, quelli favorevoli 151. Il voto si è svolto a scrutinio segreto, ma a differenza di quanto successo a luglio la maggioranza ha tenuto. Ora il ddl prosegue il suo iter e la prossima settimana ci sarà il voto finale, che sarà anch'esso a scrutinio segreto e il governo porrà la qustione di fiducia. A decidere la data esatta sarà la conferenza dei capigruppo convocata subito dopo l'esito del voto di oggi.
I testi erano tutto cinque, ogni gruppo ha presentato un proprio testo, a eccezione di Azione. Gli iscritti a parlare sono stati Riccardo Magi (Più Europa), Gianni Cuperlo (Pd), Alfonso Colucci (M5s), Devis Dori (Avs), Roberto Giachetti (Iv), Igor Iezzi (Lega), Alessio D'Antonio (Azione), Andrea Gentile (Fi), Gianluca Vinci (Fdi), Alessandro Colucci (Nm), Edoardo Ziello (FnV) per un totale di un'ora e venti di dibattito.