Renzi: "Se Conte vince le primarie lo sosterrò al governo". E alla Leopolda invita Stroppa

"Se accetti di fare le primarie chiunque le vinca lo sostieni. Poi io faccio di tutto perché non le vinca quello che considero il più distante. Ma se le vince, governa lui. Punto", dice il leader di Italia Viva. L'incontro con Beppe Sala a Milano per la presentazione del suo libro

30 SET 26
Ultimo aggiornamento: 10:15
Immagine di Renzi: "Se Conte vince le primarie lo sosterrò al governo". E alla Leopolda invita Stroppa

Foto ANSA

Matteo Renzi si dice disposto a sostenere chiunque vincerà alle primarie, anche il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. "La mia risposta è sì. Se accetti di fare le primarie chiunque le vinca lo sostieni. Poi io faccio di tutto perché non le vinca quello che considero il più distante. Ma se le vince, governa lui. Punto". Il leader di Italia Viva lo ha detto alla presentazione del suo libro 'Quando c'era lei. L'Italia dopo Giorgia Meloni', rispondendo alla domanda se sosterrebbe il numero uno del M5s al governo in caso di vittoria, se ci saranno le primarie nel centrosinistra. "Il tema non è Conte. Se ci sono le primarie chi le vince rappresenta tutti – ha aggiunto –, poi faccio di tutto perché non le vinca chi considero più lontano, ma se le vince governa lui, punto. Conte non è il mio modello politico ma l'ho già sostenuto come presidente del Consiglio". 
Concetto ribadito da Beppe Sala, che intervenendo alla presentazione del libro a Milano ha spiegato di non portare rancore al leader del M5s, che aveva chiesto le sue dimissioni dopo le inchieste sull'urbanistica. "Voterò per altri, ma se vince avrà il mio supporto. Mi metterò a servizio del vincitore e lo sosterrò", ha detto il sindaco di Milano. Da entrambi è arrivato un appello alla coalizione a velocizzare sul programma e a non mettere veti. "Tiriamoci su le maniche e mettiamoci a lavorare – ha detto Renzi – basta a quelli che dicono tu sì, tu no e poi ti spiegano cosa devi fare, la politica non è questo". 
Dopo l'apertura a Conte, c'è spazio per una frecciata a Carlo Calenda, leader di Azione. "Se qualcuno non avesse distrutto il terzo polo in modo scriteriato oggi ci sarebbe un polo che fa da bilanciamento. Quelli che continuano a spaccare tutto perché dicono 'quello non mi piace, quello non va bene', quelli non fanno politica, ma emettono delle sentenze – prosegue l'ex premier –. È il populismo degli antipopulisti questa roba qui". E se all'interno del campo largo qualcuno (specialmente dal M5s) continua a fomentare i malumori per la presenza dell'ex premier toscano all'interno della compagine di centrosinistra, per Sala escludere dalla coalizione Italia Viva e Matteo Renzi sarebbe una "follia, e chi lo dovesse fare farà un danno alla sinistra, mi aspetto che il Pd lo dica con forza". Renzi, anche da Milano, ha poi rivendicato come il centrosinistra senza Italia Viva "va dappertutto, ma non vince. Cioè, questo è il problema. Il tema fondamentale è che i numeri sono chiari – ha detto –, quindi noi vogliamo dare un contributo sui temi". A partire da "scuola, sanità, sicurezza".