Politica
L'intervista •
Onorato: "Mai chiesto il simbolo a Tabacci". L'assessore al Foglio annuncia a ottobre l'assemblea per presentare il programma
Progetto civico Italia si riunirà a Roma dal 24 al 26 ottobre per esporre la loro offerta elettorale. "Siamo pronti a raccogliere le firme, non ci poniamo la questione della componente parlamentare. Basta accostarci a Conte, siamo diversi. Renzi? È dentro il campo largo ma noi siamo cosa nuova"
24 SET 26

Alessandro Onorato - foto LaPresse
"Tabacci? Il simbolo non è una nostra priorità, così come la creazione di un gruppo. Non ce ne occupiamo. Mi faccia scherzare: 'Uno scoglio non può fermare il mare'". Non vuole sentire parlare di manovre, intrecci e giochi di palazzo Alessandro Onorato, perché dice che "la nuova norma così chiamata 'anti-cespugli' voluta da Meloni è incostituzionale e verrà fermata dalla Corte costituzionale". L'assessore di Roma capitale allo Sport e ai grandi eventi mostra sicurezza. Ma la sua neonata forza politica, che come confermato al Foglio da egli stesso i prossimi 24, 25 e 26 ottobre si riunirà a Roma in una tre giorni per presentare il programma – risulta essere la più penalizzata dal cavillo approvato dal Senato al ddl elettorale.
In soldoni: le forze politiche non rappresentate in Parlamento dovranno raccogliere fino a 6 mila firme per collegio (quindi in totale oltre 400 mila) per potersi presentare alle prossime elezioni politiche. Un modo per semplificare la vita ci sarebbe, creare una componente o un gruppo parlamentare (con tanto di simbolo). Ed è per questo che sulle pagine di questo giornale abbiamo sentito Bruno Tabacci, fautore di operazioni di questo tipo (con +Europa e Di Maio).
Ma a Onorato la porta sembra chiusa. E per questo vuole chiarire: "Io non ho mai chiesto a Bruno Tabacci il suo simbolo", tuona l'assessore. E spiega: "Non per un fatto personale, ma perché il cambiamento che noi chiediamo e con il quale ci proponiamo agli elettori deve essere reale. Non possiamo essere il motore per rimandare in Parlamento gente che ci sta da più di 30 anni".
Nei giorni scorsi, dopo una manifestazione in Senato, il leader di Progetto civico ha chiesto al campo largo di cedere tre parlamentari per creare una componente nel gruppo Misto. Operazione che deve essere accompagnata da un simbolo, questo è il centro del discorso. "Ma oggi non ci poniamo la questione! Il centrosinistra ha bisogno di un movimento nuovo, che allarga, e l'unico movimento nuovo che allarga è il nostro", dice. E snocciola numeri: "Perché se noi oggi abbiamo più di mille amministratori qualcosa significa. Pochi partiti hanno questi numeri. La mattina non mi sveglio e dico: a chi posso chiedere il simbolo? Queste sono operazioni di palazzo che fanno loro, che sono dei professionisti che con un simbolo, senza voti, riescono a farsi cinque giri in Parlamento". E attacca: "Là fuori esiste un mondo che si indigna. Per questo tutte le angherie contro di noi non hanno fatto altro che rafforzarci in queste ultime settimane".
Ritorna il problema con Renzi, assessore? Tabacci loda Ruffini, che loda Renzi. A matrioska: "Il problema non è Renzi. Se noi ci proponiamo di fare una cosa nuova, che senso ha andare con chi ha già ha avuto l’occasione di cambiare il Paese?", risponde Onorato. "Se gli amministratori avessero voluto andare con Italia viva, a cosa servirebbe Progetto Civico Italia? A cosa servirebbe il nostro progetto?". Il cruccio è sempre stato lo stesso del Movimento 5 stelle: se l’ex premier deve stare fuori o dentro l’alleanza. "Noi non poniamo veti, Renzi mi sembra dentro al campo largo e si vedrà alle primarie le consistenze e chi guiderà la coalizione. Noi presenteremo un candidato, ogni partito della coalizione il suo e che vinca il migliore, ricordandoci sempre l’obiettivo principale: far vincere al centrosinistra le elezioni e battere la destra". E continua: "Non è giusto che attraverso mille dietrologie e falsità si continui a descriverci come un'appendice del Movimento di Conte. I cinque stelle sono un pezzo fondamentale della proposta politica progressista, Giuseppe Conte è stato un bravissimo presidente del Consiglio ma noi vogliamo mettere in campo una proposta politica autonoma diversa che si aggiunge e completa il campo del centro sinistra".
Onorato continua a rispondere a Tabacci, sul chi sono. "Siamo una forza popolare, amministratori, gente scelta ancora con le preferenze dai cittadini che non hanno perso il contatto con la vita reale". E sul cosa vogliono fare: "Il nostro programma lo presenteremo nel penultimo weekend di ottobre, appunto. L’iniziativa si chiamerà ‘Non si può fare’". Ci sono al momento venti centri studi che stanno costruendo pezzo per pezzo la nostra proposta, un piano industriale per il paese con coperture economiche, tempi di realizzazione e in quali comuni queste proposte le abbiamo già trasformate in realtà." Appuntamento a ottobre.
