La “Tajanata”: cambiare il nome del ministero degli Esteri

Il leader di FI pensava che sarebbe stato bello aggiungere alla cooperazione anche la parola “commercio” con un emendamento che però prima è stato accantonato, e che poi è decaduto. Ma perché Tony Saint Laurent sognava questa dicitura? Perché vuole occupare lo spazio di Adolfo Urso

24 SET 26
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Foto Ansa

E’ una serie: la Tajanata. Cosa fa il ministro più amato dagli italiani che fanno meme, Antonio Tajani, Tony Saint Laurent, nostro stilista della minigonna? Pensa che il suo ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale debba cambiare nome e che sarebbe bello aggiungere alla cooperazione anche la parola “commercio”. Come farlo? Semplice, con un emendamento a firma D’Attis e Cortellazzo al Decreto Pa, una pecettina che recita: “La denominazione ‘Ministero degli Affari esteri, del commercio e della cooperazione internazionale’ sostituisce, a ogni effetto e ovunque presente, le denominazione ministero degli Affari esteri e ministero della cooperazione internazionale”. L’emendamento prima è stato accantonato, poi decaduto, insomma, niente commercio, e si racconta che FdI e Forza Italia, in Commissione, avrebbero anche incrociato i dizionari, avuto uno scontro dialettico. Ma perché Tony Saint Laurent sognava questa dicitura? Perché vuole occupare lo spazio di Adolfo Urso (titolare del Mimit, altro nome cambiato, ministero delle Imprese e del Made in Italy).
Ha recentemente modificato la struttura della Farnesina perché il ministero, dice Tajani, “deve essere bicapite, una testa politica e una economica”. E ora smettetela di fare spirito. Tajani in minigonna merita la Fashion Week ed è merito di Tajani se questo indumento è tornato alla ribalta (Prada ha dedicato l’intera collezione 2026). Cos’è la Tajanata? E’ la frase gozzaniana di nonna Speranza, sono le “buone cose di pessimo gusto”, la frase uscita malissimo del Tajani liberale, l’uomo più disarmato del mondo. Lo avete massacrato, ma la verità è che Tajani ha rilanciato il commercio, l’ironia e il femminismo. Viva la Tajanata, l’avventura del nostro ministro Marcovaldo.