Politica
Tony censurino •
Tajani contro “i disertori”. Lo scontro con Zangrillo
Il vicepremier era il leader dei moderati e ora parla come un pro Pal dei Gd. Ce l’ha con il ministro della Pubblica amministrazione: “Chi trama contro il partito è un disertore”. Restituiteci il vecchio Tony
18 SET 26

Foto Ansa
E’ Tajani o Virginia Libero? Era il leader dei moderati e ora parla come un pro Pal dei Gd. Va a Napoli, alla riunione della segreteria regionale di FI, e attacca i “disertori”. Chi sarebbero? Ce l’ha con Paolo Zangrillo, il ministro che lo ha criticato sul Foglio, il ministro che Meloni si coccola, ma che per Tajani è un sabotatore. Dice il Tajani, in versione Gd, che “chi trama contro il partito è un disertore”. Da quando Tony Tajani usa queste parole? Aggiunge che “ci sono sbruffoni che pensano di contare, perché come in una carriera professionale, si sentono raccomandati da questo o quello. Il dibattito si fa nel partito, ad andare sui giornali si fa un danno al partito”. Sono parole di chi è stato giornalista, con Montanelli, inviato all’estero, uno che i giornali dovrebbe amarli sempre, ancora di più quando danno spazio alle idee avverse. Restituiteci il vecchio Tony, perché l’ultimo somiglia a Salvini che ama il Cremlino, Salvinov, ai leader che sognano le purghe. Meglio Tony Ballerino che questo Tony censurino.