Conte e Bonelli frenano Schlein. "La lettera a Meloni? Incomprensibile"

Per il presidente del M5s "non ci sono le condizioni per lavorare con la premier: vada a casa e lasci lavorare noi". Mentre il leader di Avs aggiunge: "Un errore collaborare con chi ha ridotto gli italiani in ginocchio"

17 SET 26
Ultimo aggiornamento: 18:57
Immagine di Conte e Bonelli frenano Schlein. "La lettera a Meloni? Incomprensibile"

Foto Ansa

"Oggi non ci sono le condizioni per lavorare insieme con chi, il governo Meloni, ha detto di voler fare le trivellazioni". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte a Dritto e Rovescio, interpellato sulla lettera pubblicata da Repubblica che la segretaria del Pd Elly Schlein ha indirizzato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nella missiva la leader dem ha chiesto al governo un confronto su clima ed energia, articolando un piano in cinque punti da finanziare con i 14 miliardi di euro in deroga ai vincoli di bilancio europei, concordati con Bruxelles. "E' un'opportunità importante per mettere in campo risposte strutturali che abbassino il costo dell'energia", ha scritto Schlein. Una simile apertura però non è arrivata da Conte: "Io parlo per me. Io ho proposto a questo governo varie forme di collaborazioni, sul salario minimo ad esempio. Meloni ci ha preso in giro e ci ha sbattuto la porta in faccia, aumentando lo stipendio a Brunetta, e le indennità a ministri e sottosegretari, con gli italiani in braghe di tela. Sono quattro anni che abbiamo fatto tante proposte", ha proseguito il leader. "Oggi non ci sono le condizioni per lavorare insieme con chi, il governo Meloni, ha detto di voler fare le trivellazioni. Ritorniamo al petrolio....Adesso Meloni è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi". 
Dello stesso avviso Angelo Bonelli. "Io non condivido questa mano tesa a Giorgia Meloni", ha detto il leader di Avs interpellato dall'Adnkronos in merito alla lettera di Schlein. "Non è tanto nel merito delle proposte, che sono condivisibili, ma per la richiesta di collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio, ha ripreso le trivellazioni", ha rimarcato il coportavoce e deputato di Avs. "Penso che sia un errore collaborare con chi ha creato questo disastro". Più tardi Bonelli ha poi detto che "in quattro anni Meloni sul tema climatico e energetico ha sabotato in Ue e in Italia tutte le politiche ambientali e climatiche. Ha costruito una politica energetica che, basandosi tutta sul gas, è responsabile del caro energia, ha ripreso le trivellazioni. Ha fatto diventare più ricchi i petrolieri e le società energetiche e più poveri gli italiani. Dopo la marchetta elettorale sul bollo auto da Cetto La Qualunque, questa mano tesa a lavorare insieme è incomprensibile – ha concluso –. Dobbiamo fare solo opposizione a un governo che fa male all'Italia. E costruire l'alternativa".
Dalla Norvegia, la premier ha detto di non aver avuto ancora tempo di approfondire la lettera, ma che intende farlo "senza pregiudizi. Non ne ho quando si fanno delle proposte sensate. Da una lettura velocissima di questa lettera sono contenta vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del governo", ha aggiunto.