La mossa di Schlein: una lettera a Meloni su clima ed energia

La segretaria del Pd scrive alla premier per aprire un dialogo su come utilizzare i 14 miliardi di flessibilità concordata con l'Unione europea. La proposta del Pd è un piano in cinque interventi: pompe di calore, riduzione del consumo di gas, trasporti pubblici, accumuli e colonnine di ricarica

17 SET 26
Ultimo aggiornamento: 08:58
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(Foto Ansa)

Elly Schlein chiede al governo un confronto su clima ed energia e con una lettera a Giorgia Meloni articola un piano in cinque punti da finanziare con i 14 miliardi di euro in deroga ai vincoli di bilancio europei, concordati con Bruxelles. "È un'opportunità importante per mettere in campo risposte strutturali che abbassino il costo dell'energia", scrive la segretaria del Partito democratico in una lettera pubblicata da Repubblica. 
Secondo il piano di Schlein, la quota più consistente delle risorse, quattro miliardi, dovrebbero andare alle imprese per aiutarle a ridurre il consumo di gas nei processi produttivi.
Due miliardi servirebbero invece a incentivare la sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore elettriche, mentre altri tre sarebbero destinati alla riqualificazione energetica delle case popolari. C’è poi il capitolo trasporti, con tre miliardi per nuove metropolitane, tram e autobus elettrici, e quello delle reti elettriche, a cui andrebbero gli ultimi due miliardi per potenziare le infrastrutture, sviluppare sistemi di accumulo e installare colonnine di ricarica. La segretaria dem chiede infine di rivedere la tassazione sull’elettricità, oggi più alta di quella sul gas, e si dice disponibile ad aprire un confronto con Palazzo Chigi. 
"In questo spirito costruttivo offriamo alla Vostra attenzione la nostra proposta di un piano in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese", scrive la segretaria. Che aggiunge: "La loro attuazione richiede una visione strategica e la volontà di affrontare la crisi climatica ed energetica non solo con misure emergenziali, ma con politiche capaci di produrre benefici duraturi per famiglie, imprese e territori".