Politica
Il colloquio •
Più Europa, un congresso per andare con Renzi. Della Vedova: "Accordo con Hallissey e la maggioranza"
L'ex segretario e deputato del partito sostiene che "serva una forza in grado di incidere davvero in un nuovo governo di centro-sinistra. E Onorato? E' un civico, noi siamo maledettamente politici". Intanto i supporter di Magi diffidano il presidente Hallissey: "Non convochi il congresso". I ricorsi sono pronti, ma Della Vedova dice: "Mi auguro rinuncino a questa strada. La magistratura non può fermare la democrazia di un partito per un'interpretazione iper restrittiva dello statuto"
5 SET 26

“Per Più Europa la mia prospettiva politica è quella che scrissi proprio sul Foglio subito dopo le europee 2024: dare vita a ‘un polo non terzo’, una sorta di Margherita, non nei contenuti, quanto nel modello, in grado di unire liberali e riformatori ed essere capace di incidere in un futuro governo di centro-sinistra. Va fatto innanzitutto con i soggetti che ci sono, e dunque Più Europa e Italia viva. Non parlo per altri, ma con il presidente Hallissey c’è un sostanziale accordo per sostenere con la maggioranza del partito questa direzione”. Bendetto Della Vedova, deputato di Più Europa, è fresco della vittoria incassata giovedì sera nel corso dell’Assemblea del partito: in 52 contro 34 hanno votato a favore di un nuovo congresso per scegliere la linea politica ed eleggere nuovi vertici. “Lo faremo a inizio dicembre”, dice.
Ma oltre a rivendicare il successo sostiene anche un’altra cosa, almeno finora inedita. Anche il presidente del partito, il 23 enne Matteo Hallissey è sostanzialmente d’accordo con lui sulla prospettiva di un’intesa con Renzi e gli altri centristi. “Abbiamo discusso e con la nuova maggioranza del partito abbiamo convenuto su questa direzione”, dice Della Vedova. Riccardo Magi, l’attuale segretario, ha un’idea diversa: andare sì con il campo largo, ma senza apparentamenti con il leader di Iv, con un’alleanza semmai con i civici di Alessandro Onorato. “Quella - dice Della Vedova - è una forza civica, e noi siamo maledettamente politici. Inoltre, premesso che io sarei per fare una lista aperta a tutti, quella è una forza nata sotto l'egida di Bettini e da Conte. Noi nel centro-sinistra vogliamo esserci contando, e lo si fa unendoci con chi ha idee simili alle nostre. La storia di Avs dimostra come unirsi, in quel caso persino tra famiglie politiche diverse, si riesce a incidere”.
Ma Magi però ha già pronto il ricorso contro il nuovo congresso. Considera quanto accaduto giovedì illegittimo poiché per sfiduciare il segretario e andare a nuovo congresso servono. Ieri 45 membri dell’assemblea che lo supportano hanno inviato una diffida formale alla convocazione del congresso al presidente del partito Hallisey, al quale per statuo spetta la convocazione. Il passaggio successivo sarà il ricorso cautelare urgente ai giudici civili. Cosa succede adesso? “L’assemblea con un’ampia maggioranza ha certificato che il segretario non controlla più il partito. Ora mi auguro non facciano ricorso al giudice per bloccare la maggioranza del partito. Pensare che la magistratura possa fermare il congresso democratico di un partito nazionale votato a netta maggiorana dall’Assemblea e avallata dal collegio di garanzia del partito sulla base di un’interpretazione letterale iper-restrittiva dello statuto mi pare francamente impensabile. Tutti - conclude Della Vedova - dovrebbero ricordare che con l’attuale stallo Più Europa alle elezioni non andrebbe perché per lo statuto se segretario e presidente non sono d’accordo sulla proposta elettorale la direzione non può votarla. Il congresso è l’unica prospettiva sensata”.
