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Così sugli extraprofitti Schlein spaventa le imprese. Regina (Confindustria): “Qualunquismo"
In Cdm arriva la proroga del taglio delle accise per dieci giorni ma la segretaria del Pd insiste: colpire gli extraprofitti. Il responsabile Energia degli industriali: "Siamo contrari. Denota una politica senza idee"
26 AGO 26

Oggi in Cdm il governo dovrebbe prorogare per 10 giorni gli sconti sulle accise. Ma già si guarda a proposte “strutturali”, interventi mirati per alleviare il costo dei carburanti per le famiglie a basso reddito. Le risorse restano un mistero e anche il Mef non chiarisce. Un'opzione è la tassa sugli extraprofitti, che Meloni però, anche a causa della contrarietà di FI, vorrebbe a livello Ue (mentre Salvini insiste sulle tasse alle banche e prenota lo scostamento di bilancio). Ieri la presidenza di turno irlandese ha detto che la discussione sarà calendarizzata. Fatto sta che una ricaduta interna, la richiesta di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere, la sta già avendo: raffreddare il rapporto tra chi quella tassa la chiede a più riprese, Elly Schlein, e il mondo industriale. “E’ una proposta qualunquista, da campagna elettorale. Denota una politica senza idee”, dice al Foglio Aurelio Regina, responsabile Energia di Confindustria.
E dire che la segretaria del Pd c’ha investito parecchio nel rapporto con gli industriali. Vincendo molte delle ritrosie e delle timidezze di chi, quando è riuscita a scalare il Pd, temeva (com’è poi accaduto) uno spostamento più a sinistra del partito. Abbiamo raccontato anche su questo giornale la stima e l’ottimo rapporto che Schlein è riuscita a intessere con il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Emiliano come lei. E che a luglio, non annunciato, è tornato a far visita agli uffici del Nazareno per un confronto sui grandi temi economici. Ma non è solo questione di rapporti personali: anche un po’ per togliere acqua elettoralmente a Giuseppe Conte, con un occhio sempre rivolto alla competizione interna al campo largo, Schlein ha cercato più volte una sponda nel mondo delle imprese. Prima con la “campagna d’ascolto” lanciata prima del referendum che ha toccato diverse realtà produttive. Poi delegando molto alla componente riformista l’organizzazione di eventi e di panel. Solo di ieri, per esempio, è la partecipazione del presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale a un incontro del Meeting di Rimini dal titolo “L’Italia delle imprese. Radici e visione internazionale”. De Pascale che per gran parte degli industriali che hanno partecipato agli eventi del Pd è un po’ “il nostro interlocutore preferito”. Schlein ha anche rilasciato un’intervista a Milano Finanza in risposta a quella della premier Meloni. Non solo: di qui a dicembre il Pd ha in programma tutta una serie di appuntamenti per continuare a presidiare il campo.
A settembre sono in programma una visita al polo chimico di Mantova, poi agli stabilimenti Stellantis di Melfi. Prima di Natale il responsabile Industria del Nazareno, Andrea Orlando, terrà un evento nella sua Genova. Ma nel mezzo, soprattutto, a novembre, come ha scritto il Messaggero, il Pd nazionale, con la segretaria, dovrebbe allestire un grosso evento nazionale, forse a Roma (ma si fa il nome anche di Torino), con cui annunciare in pompa magna il cosiddetto “libro bianco sulle politiche industriali del Pd”. Si capisce allora l’apprensione dei ceti produttivi per una proposta, quella della tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, su cui Schlein torna a insistere con cadenza praticamente quotidiana. “Meloni non ha più scuse”, ha infatti detto la segretaria dem dopo che l’Ue ha rispedito la palla nel campo dei singoli stati membri perché “è materia di loro competenza”. “Misure come la tassa sugli extraprofitti per noi sono concettualmente sbagliate”, dice ancora al Foglio l’industriale Aurelio Regina. “E poi, durano lo spazio di qualche settimana e rischiano di produrre più danni di quanti ne risolvano. A mio avviso il governo non la introdurrà, ma certo il fatto che sia costretto a rincorrere una proposta qualunquistica denota una politica senza idee, già in campagna elettorale”. Messaggi piuttosto espliciti per il Nazareno.
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Pugliese, ha iniziato facendo vari stage in radio (prima a Controradio Firenze, poi a Radio Rai). Dopo aver studiato alla scuola di giornalismo della Luiss è arrivato al Foglio nel 2019. Si occupa di politica. Scrive anche di tennis, quando capita.
