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"Il campo largo? Un casino. Safe e Ucraina? Uno dice una cosa, uno ne dice un'altra. Decidano". Parla Prodi
L'ex premier commenta la spaccatura che si è creata nel Pd tra riformisti e pacifisti sulle spese per la Difesa: "Prendano una decisione sulla politica estera. Per ora sono solo incasinati"
7 AGO 26

"Questo campo largo è un casino". Romano Prodi, due volte premier e padre dell’Ulivo, commenta al Foglio la settimana in cui il Safe e gli aiuti a Kyiv hanno creato una spaccatura nel Pd e allontanato il M5s, fino alla risoluzione del campo largo rinnegata dai riformisti dem.
La richiesta di Prodi è una: "Prendano una decisione sulla politica estera. Per ora sono solo incasinati, uno dice una cosa, uno ne dice un’altra e basta. Ma una decisione dovranno pur prenderla". Poi, però, si ritrae: "In effetti è un periodo che non parlo". Per evitare la polemica? "No, no, ma nemmeno per 'non polemica'. Sono in un periodo di riflessione".
L'editoriale del direttore
