Salvini "premier" per un pomeriggio

L'ultimo consiglio dei ministri prima della pausa estiva ha visto un'inedita congiuntura: Meloni e Tajani hanno lasciato Palazzo Chigi per impegni e così, a presiedere il vertice, è rimasto l'altro vicepremier e leader della Lega. È stata una prima volta. Racconta un esponente dell'esecutivo: "Ci ha pensato lui a velocizzare le cose..."

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Matteo Salvini - foto LaPresse

4 agosto, il Consiglio dei ministri si protrae più del dovuto, prima della riunione la premier Giorgia Meloni, insieme al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e ai leader della maggioranza, aveva presieduto un vertice sul taglio delle accise. E allora accade che la presidente del Consiglio per un impegno lasci la sala del Cdm, così fa anche il leader di FI Antonio Tajani, molti ministri alla chetichella vanno via da palazzo Chigi. E allora chi presiede l'ultima riunione del Cdm prima delle ferie estive? È Matteo Salvini, in qualità di vice presidente del Consiglio. Prima volta, viene rimarcato.
Insomma, premier per un pomeriggio, altre volte – per questione di età – era toccato alla ministra delle Riforme Maria Elisabetta Casellati dirigere i lavori. E chi è rimasto fino alla fine dell'incontro che ha preceduto il 'rompete le righe' racconta che il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture si sia comportato benissimo. "È stato veramente come se fosse l'ultimo giorno di scuola, poi ci ha pensato lui ad accelerare le cose…", confida un esponente dell'esecutivo. Mettendo fine ad un po' di caos.
Con il responsabile del Mimit Adolfo Urso che, proprio in coda all'incontro che ha dato il via libera a diversi provvedimenti, si è cimentato in una lunga lezione parlando di Agenzia spaziale davanti ai ministri rimasti, tra cui quello dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e degli Affari regionali Roberto Calderoli. Il leader della Lega è stato l'ultimo ad andare via. Regia perfetta, viene riferito. "Andiamo avanti, non ci prolunghiamo in chiacchiere", il suo invito ai (pochi) presenti.