Vannacci: "Meloni? Se vuole vincere mi chiamerà. La vedo bene al Colle"

Il generale a Montecitorio per una conferenza stampa su energia e migranti. "Salvini? Non conta niente. Diventerò deputato? Vediamo, io qui mi sento alieno"

5 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 16:57
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Il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci nella sala stampa della Camera dei deputati durante la conferenza stampa su immigrazione e crisi energetica - foto LaPresse

"Se la Meloni vuole vincere mi deve chiamare. Io sono sicuro che lo farà. Io parlo solo con lei. Salvini? Non conta niente". Roberto Vannacci solca il Transatlantico, ha appena terminato una conferenza stampa fiume. Un'ora in totale. Quaranta minuti per dire sì a più rimpatri, più Cpr, sì all'abolizione del decreto flussi e a una stretta sulla cittadinanza e basta ricongiungimenti familiari. Altri venti per dire che il piano per il riarmo è "stupido e inutile" e che Futuro nazionale voterà contro la fiducia sul decreto Immigrazione ma anche contro l'utilizzo delle chat di Delmastro.
Parla di dighe ("serve un piano contro i cambiamenti climatici) e di bighe ("il fascismo non c'è più, è morto, è come" parlare degli antichi carri da combattimento romano), torna a utilizzare il termine rastrellamento di Rogoredo per chiedere la bonifica della zona nota dell'hinterland milanese. Poi, accompagnato dai suoi deputati, Ziello e Sasso in testa, si affaccia alla buvette. Un caffè per dire che no, non si candiderà a Roma, né a Milano ("anche se ho visto che nel capoluogo milanese i sondaggi sono ottimi") e per ribadire che "no, non ho parlato con nessun interlocutore politico". Ma poi si sbilancia: "Io voterei la Meloni premier e poi al Colle. Si può fare: le elezioni politiche sono l'anno prossimo, quelle per il Quirinale più avanti".
La Russa per il post-Mattarella? "Meglio una persona giovane…". È consapevole che nel centrodestra tutti i leader vogliono trasformarlo in un "reietto", ma – confida – la politica suggerirebbe altro. "Qui si gioca il futuro della nazione: la prossima legislatura deciderà anche chi andrà a svolgere il ruolo di presidente della Repubblica. Per il momento se ne starà po' in Sardegna ("ho una seconda casa, ma nella parte bassa dell'isola. Faccio colazione con prodotti sardi…), è stato invitato al centro Ambrosetti a Cernobbio "dove si confronterà in un ‘duello' con "il ragionier Monti". Diventerà presto deputato? "Vediamo, io qui alla Camera mi sento un alieno…".