La legge elettorale piaciucchia al mercato

Cercare più stabilità è utile. Avere Vannacci è un guaio. L’analisi dell'economista Lorenzo Codogno

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Foto Ansa

Manca ancora un bel po’, ma le prossime politiche in Italia cominciano a fare capolino tra le analisi di economisti e osservatori dei mercati interessati a pesare il grado di incertezza politica nel paese dopo cinque anni di governo Meloni. E il tema principale, ovviamente, è la nuova legge elettorale. Secondo l’economista Lorenzo Codogno, che insegna alla London School of Economics ed è il fondatore della Lc Macro Advisors, posto che l’esecutivo ottenga presto l’approvazione in Senato, probabilmente seguita da un voto di fiducia finale alla Camera dei Deputati, la nuova legge è equilibrata e dovrebbe aumentare la stabilità di qualsiasi governo futuro, garantendo un consistente premio di seggi parlamentari alla coalizione che guida la lista. Tuttavia, aggiunge, a causa di vari fattori – soprattutto l’ascesa del Futuro Nazionale di Vannacci – l’incertezza politica è in aumento e il risultato delle elezioni generali del 2027 rimane molto aperto.
Dunque, nella percezione di chi è abituato a prevedere possibili scossoni sul piano della stabilità politica, fondamentale per un paese che ha bisogno di collocare debito pubblico presso gli investitori, la figura del Generale rappresenta una variabile d’incertezza. Solo pochi mesi fa, ragiona l’economista, sembrava quasi certo che il centro-destra avrebbe vinto le prossime elezioni. C’era un divario considerevole nei sondaggi e, cosa più importante, l’opposizione era divisa. Ma la significativa sconfitta politica al referendum sulla giustizia, seguita da risultati contrastanti nelle elezioni locali e soprattutto l’ascesa di Vannacci hanno eroso il consenso per la maggioranza di governo al punto che il risultato potrebbe andare in direzione opposta. Si annuncia un agosto caldo? Non ci sarebbe da sorprendersi. Codogno ricorda, a mò di esempio, la crisi del Papeete del 2019 quando ci fu un collasso politico con il ministro Matteo Salvini che tolse la spina alla coalizione di governo di cui faceva parte, per dire che tutto può succedere. Morale della favola, sui mercati l’incertezza politica dell’Italia torna a essere un tema.