Calenda a Schlein: “Bene la posizione sull'Ucraina, ora serve una scelta di campo: l'aspettiamo al centro europeista”

Su Kyiv non si tratta di trovare una mediazione lessicale, ma di scegliere da che parte stare. La risposta del leader di Azione all'intervista della segretaria del Pd al Foglio

23 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 15:23
Immagine di Calenda a Schlein: “Bene la posizione sull'Ucraina, ora serve una scelta di campo: l'aspettiamo al centro europeista”

Foto ANSA

La risposta consegnata da Carlo Calenda, leader di Azione, all’intervista di Elly Schlein al Foglio fotografa il paradosso del campo largo. La segretaria del Pd ha rivendicato senza ambiguità il sostegno militare all’Ucraina. Schlein ha definito criminale l’invasione russa, ha indicato Putin come una minaccia da non sottovalutare e ha chiesto un’Europa più forte, capace di superare l’unanimità e di costruire una vera difesa comune. Nello stesso tempo, però, ha ammesso che nella coalizione vi sono forze con posizioni diverse e ha confermato di essere “testardamente unitaria”, pronta a tenere insieme tutti gli oppositori di Giorgia Meloni e senza porre veti neppure a Calenda.
E' qui che il leader di Azione affonda il colpo. “Apprezzo la sua presa di posizione chiara e netta sull’Ucraina che però si scontra con la sua testardaggine unitaria, essendo che quella posizione non è condivisa da metà della sua coalizione, quindi volentieri l’aspettiamo al centro europeista riformista pro Ucraina quando deciderà che i valori vengono prima delle coalizioni elettorali”. La replica, in un certo senso, non chiude una porta: ne apre una, ma a condizioni precise. Calenda riconosce a Schlein una linea europeista e pro Ucraina, ma le contesta l’idea che le divergenze sulla politica estera possano essere rinviate al futuro programma comune. Il punto, per Azione, è che sull’Ucraina non si tratta di trovare una mediazione lessicale, ma di scegliere da che parte stare. E dunque di decidere se l’unità elettorale viene prima della coerenza politica o se sono i valori a stabilire i confini delle alleanze.