Occhiuto incontra Uber e presenta il "Social taxi" per azzerare le liste d'attesa in Calabria

Il presidente della Calabria ha incontrato il global chief legal officer di Uber Tony West per lanciare il nuovo progetto che punta a dare agli over 65 trasporto gratuito per le prestazioni sanitarie regionali quando la struttura si trova distante dal domicilio. Il tutto tramite un Ncc: "Le liberalizzazioni servono ai cittadini. In questo modo ridurremmo le liste di attesa"

24 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 21:24
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Mobilità e innovazione. Ma soprattutto liberalizzazione. Al Centro studi americani a Roma oggi il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto ha incontrato il numero due dell'azienda americana Uber, il global chief legal officer Tony West. L'incontro tra i due, moderato dalla giornalista Rai Francesca Martelli, è servito per lanciare il nuovo progetto a firma del governatore: il "Social taxi" per la sanità, a carico della regione. L’iniziativa mira a facilitare gli spostamenti dei cittadini calabresi over 65 per motivi sanitari, mettendo a disposizione un servizio di trasporto utilizzando le licenze Uber. L’obiettivo è garantire a chi ne ha bisogno la possibilità di raggiungere ospedali, cliniche e altre strutture sanitarie quando sono molto distanti dal domicilio.
Occhiuto spiega che quest'idea è uno dei motivi che l'ha spinto ad andare avanti con il ricorso ai vincoli imposti dal ministro Matteo Salvini nei confronti degli Ncc e che la corte costituzionale lo scorso novembre ha dichiarato illegittimi. "Mi è dispiaciuto continuare a scontrarmi con il ministro, soprattutto perché sta lavorando per fare il Ponte sullo stretto", ha detto dal palco. "Non sono mai a favore delle aziende o dei privati, quanto piuttosto dei cittadini"
E da qui il governatore ha spiegato come nacque lo scontro con gli taxi: "Noi avevamo investito molto nell'incoming turistico ma i turisti non riuscivano a muoversi nella regione; quindi, decidemmo di liberalizzare il mercato in Calabria e, grazie alla Corte Costituzionale, lo abbiamo fatto in tutta Italia", dice. Un primo passo. Prima i turisti, ora gli over 65. Dice ancora Occhiuto: "Ora siamo arrivati anche da dare agli over 65 che prenotano una visita con il Cup la possibilità di essere accompagnati se la visita dista più di quindici o venti chilometri km". Nella sua idea, in questo modo si ridurrano anche le liste di attesa: "Spesso accade che una prestazione sia erogata nei tempi previsti ma lontano dal luogo di domicilio. È qui che vogliamo intervenire, per chi non può o non vuole spostarsi". Un risultato che alcuni "pensano ancora sia una truffa", ma che non sarebbe stato possibile "senza quelle liberalizzazioni e senza aziende come Uber".
Tony West nel suo intervento ha rimarcato la collaborazione che c'è stata tra l'azienda e i comparti regionali ed ha specificato che la Calabria "è un ottimo esempio di come le liberalizzazioni possono essere d'aiuto per i cittadini, lo sviluppo economico e il miglioramento di altri servizi". Occhiuto ha scansato la polemica: "Non ne faccio una questione politica in questo caso perché in fondo la vera impronta liberista e riformista in questo paese si può trovare solo nella maggioranza di centrodestra che governa", dice. In altre parole: nessuna polemica con Salvini. Anzi, si parla del "coraggio di fare le riforme, che nell'altro campo", quello largo, "non si trova. La modernità e le sue sfide si affrontano solo se ci si rinnova e per farlo serve coraggio".