FdI diserta Matteotti, il bilaterale Scotto-Ziello, Futuro Nazionale si allarga e le altre cose successe in Parlamento

La polemica del deputato Pd con Fratelli d'Italia su Matteotti e i complimenti alla Lega. Ziello si interessa di Flotilla, e con un escamotage crea la componente di Futuro nazionale dentro al gruppo misto. Il Carroccio osserva

27 MAG 26
Ultimo aggiornamento: 11:57 | 28 MAG 26
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"Fuori Palazzo" racconta la politica osservata dal bordo della strada tra Montecitorio e Palazzo Chigi (ma a volte anche da dentro). Qui c'è ciò che di solito sfugge: piccoli gesti, incidenti di tono, dettagli marginali, magnifiche azzuffate e sodalizi inaspettati che dicono più di quanto non facciano le dichiarazioni ufficiali. Un punto di vista esterno, a volte ironico, sempre spostato di qualche passo rispetto al centro della scena. Cadenza variabile.
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Polemiche su Matteotti (e che novità)

L'Aula della Camera questa mattina ha aperto presto: da calendario c'era la commemorazione di Giacomo Matteotti. Appuntamento per gli onorevoli alle ore 9.30. Tra gli interventi, anche il disvelamento della targa con il nome del deputato in quello che una volta è stato il suo scranno. Ebbene la polemica si accende, intorno alle dieci, per impulso del deputato del Partito democratico Arturo Scotto. Il flotillero ha pubblicato su X una foto dei banchi di Fratelli d'Italia deserti.
Al conteggio hanno detto "presente" solo sei parlamentari. Scotto, raggiunto dal Foglio nella sala fumatori, era un po' amareggiato ma ha voluto fare i complimenti alla Lega: "La Lega è stata brava, il gruppo era pieno". La seduta l'ha tenuta il presidente Lorenzo Fontana. E infatti Andrea Barabotti, del Carroccio, ha detto che il capogruppo Riccardo Molinari nel suo intervento ha usato parole nettissime. E ha aggiunto: "La mia preoccupazione è cosa faranno, le opposizioni, con quella targa nei prossimi mesi. Già me li immagino quando dovremo discutere del prossimo decreto sicurezza...".
Il colloquio che abbiamo avuto con Scotto è stato preceduto da un bilaterale tra lo stesso deputato e Edorardo Ziello, di Futuro Nazionale. Difficile non chiederne conto. Avete parlato di Matteotti? "No, no, mi ha chiesto della Flottilla", dice il flotillero. In che senso? "Una vertenza ambientalista, mi ha chiesto una curiosità su dove finiscono le barche una volta che gli attivisti, tra cui io, siamo stati arrestati". Nel suo caso sono state trainate da Israele fino a riva. Ma sull'abbordaggio di qualche giorno fa non sa nulla. Tra l'altro, oggi è il secondo giorno di Parlamento per Dario Carotenuto, unico onorevole a essere salpato nell'ultima missione: "Devo organizzarmi con lui per le prossime presentazione dei miei libri, in Campania". Dice di averne fatte già oltre 70.
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Ziello, il gruppo-nel-gruppo di Futuro Nazionale e la Lega che li rincorre

Per Ziello è stata una giornata particolarmente interessante. Dopo aver sconfessato un avvicinamento al Pd (e chi ci crede), il futurista si è fatto vedere dai cronisti armati di microfono fuori da Montecitorio insieme al suo amico di conferenze stampa di fuoco, della Lega, Domenico Furgiuele. Che sul commissariamento di Pavia e sullo scontro tra Vannacci e Centinaio preferisce non commentare: "Non sono di Pavia, chiedete a chi è di Pavia. Se hanno deciso così avranno avuto le loro buone ragioni". Il Carroccio e il partito del generale potranno ancora litigare, ma sicuramente non due buoni amici uniti dalla passione per la remigrazione.
Nel corso del pomeriggio si è sparsa la voce di un imminente annuncio da parte dei futurissimi parlamentari. Che si tratti di nuovi nomi? Si vocifera che le due deputate di FdI, Naike Gruppioni e Alessia Ambrosi, siano "molto interessate" al progetto di Vannacci. Invece nulla. Nessun nome, ma un'altra novità: all'interno del gruppo Misto è ufficialmente nata la componente di Futuro nazionale. L'escamotage l'ha trovato Ziello: i parlamentari hanno aderito a una lista candidata alle scorse elezioni, quella tutta no-vax che ha corso in Lombardia, "Free". Con questa adesione è stato possibile fare la componente dentro gruppo misto. Allargamenti.
Nelle stesse ore in cui veniva ufficializzata la cosa, la Lega rimarcava il suo lavoro sui temi contesi con Vannacci. Prima, ha chiesto al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, durante il question time del mercoledì, informazioni sulle iniziative per i centri di rimpatrio: sicurezza. Il ministro ha annunciato "l'avvio di procedure per realizzare 6 nuovi Cpr".
Poi, dopo la notizia di Euractiv in merito all'avvio dell'iter per far aderire l'Ucraina all'Ue, il Carroccio ha immediatamente rilasciato una nota per ribadire l'ovvio: "La Lega è assolutamente contraria". Politica estera. Infine, Salvini, dalla Sardegna (come confermano le storie Instagram di Francesca Verdini), durante il suo collegamento a un convegno sulle proposte leghiste in materia di Economia ha ripetuto il mantra dell'ultimo periodo: "L'Ue ci aiuti o facciamo da soli". Sovranità. Pochi applausi, sono stati di più quelli per Claudio Borghi, nonostante non abbia paventato la necessità di uscire dall'Ue (pericolo scampato, a chiudere i lavori toccava a Giorgetti).