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Tajani cerca il rilancio all’evento del Ppe. Assenti i forzisti vicini a Marina B.
Assenze di peso all’evento dei cinquant’anni del Partito popolare europeo organizzato al Salone delle Fontane, in zona Eur a Roma. Ma il vicepremier prova a tenere il punto: "Siamo abituati a non mollare mai"
25 APR 26

Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani durante l'evento in occasione del 50esimo anniversario del Partito Popolare Europeo (PPE), ''50 Liberi, Forti, Popolari'', Roma, 24 aprile 2026. ANSA/ANGELO CARCONI
Assenze pesanti all’evento dei cinquant’anni del Partito popolare europeo organizzato al Salone delle Fontane, in zona Eur a Roma. Fatta eccezione, ovviamente, per il leader Antonio Tajani, in cerca del rilancio dopo il rimescolamento interno arrivato su impulso di Marina Berlusconi. La compagine azzurra, però, era piuttosto sguarnita. Mancavano il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il presidente della regione Calabria e vicesegretario Roberto Occhiuto, il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, ma anche la ministra dell’Università Anna Maria Bernini. Voci vicine ai diretti interessati parlano di giornate fitte di impegni e scadenze. Tra liste da presentare per le amministrative e slot televisivi da coprire in una giornata particolare. E’ il caso di Alessandro Cattaneo, deputato e vicecoordinatore di Forza Italia, che non è riuscito a partecipare al grande compleanno della famiglia europea di FI perché proprio in quelle ore era in diretta televisiva su La7, a Tagadà.
In rappresentanza degli azzurri più vicini alla figlia del Cav. c’era il presidente del Piemonte Alberto Cirio. La vecchia guardia di Tajani invece non si è persa l’evento: “Abbiamo fatto resistere e crescere Forza Italia”, afferma con fierezza Maurizio Gasparri, ex capogruppo forzista in Senato. Tajani prova a tenere botta: “Siamo abituati a non mollare mai. State tranquilli. L’impegno è stato e sarà sempre massimo per difendere le nostre idee, valori e identità. Nonostante le difficoltà i problemi che possono nascere, gli avversari, la stampa, e tutto quello che a volte accade forse perché siamo troppo forti”. Il presidente del Ppe Manfred Weber gli tende la mano: “Stai tenendo l’Europa e l’Italia sulla strada giusta. Grazie Antonio”. Poi gli dà il regalo: “Il prossimo anno il Congresso del Ppe si terrà a Roma”. L’anno rovente delle elezioni politiche. E chissà allora quante sedie rimarranno vuote.
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