Meloni: "Il correttivo al decreto sicurezza? Non è un precedente pericoloso"

"Non ho sentito Trump, ma i rapporti con gli Stati Uniti sono solidi. Putin al G20? Faccia lui dei passi verso di noi, è il momento", dice la premier a Cipro. E sulle spese per la difesa: "Restano importanti, ma ci sono priorità che vengono prima"

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24 APR 26
Ultimo aggiornamento: 11:55 AM
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Il correttivo al decreto Sicurezza? "Non ci vedo un precedente pericoloso, chiaramente avremmo preferito procedere correggendo in corsa ma questo avrebbe fatto decadere il decreto, creato un po' di problemi". Lo ha detto la premier italiana Giorgia Meloni al termine del Consiglio europeo informale a Cipro, riferendosi al pacchetto di norme oggi approvato alla Camera
Sul versante estero, Meloni ha detto di non aver sentito Donald Trump (con cui nelle ultime settimane i rapporti si sono fatti più tesi), ma ha assicurato che  "con gli Stati Uniti i rapporti sono sempre solidi". Mentre per quanto riguarda Mosca, la premier ha detto: "Putin al G20? Io penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a Vladimir Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti, perché noi – ha sottolineato – gli americani soprattutto in questi mesi hanno fatto diversi passi avanti verso la Russia, e dall'altra parte non abbiamo visto altrettanti passi in avanti, e credo che sia il momento di pretenderli". 
Per quanto riguarda il dossier energetico, all'interno del Consiglio Europeo, la presidente del Consiglio ha detto di non essere affatto "sola" nel chiedere misure decise per affrontare il caro energia: anche se alcuni paesi hanno idee diverse, c'è la "consapevolezza" che la situazione è "seria". "Sono soddisfatta della discussione, ma questo è un Consiglio Europeo informale: non ci sono delle decisioni che vengono prese, c'è un dibattito che viene portato avanti. Mi pare che la posizione italiana, che è quella che io ho segnalato ieri sul fatto che l'iniziativa della Commissione è un'iniziativa sicuramente interessante, un passo avanti", ma "che serve di più, che serve il coraggio di prevenire una crisi e non rispondere quando la crisi si manifesta in tutta la sua intensità. E mi pare – ha notato – di non essere sola all'interno del Consiglio. Vedremo poi come questo si svilupperà, ma io continuo a ritenere che, ad esempio, quando si parla di allentamento delle regole sugli aiuti di Stato, possa essere sensato" un intervento ad hoc, scorporandole dai conti quando si valuta il rispetto del patto di stabilità.
Sulle spese per la difesa, invece, Meloni ha precisato: "Non ho detto che le spese militari non sono la priorità, ho detto che oggi abbiamo delle priorità molto importanti. Le spese per la difesa restano importanti ma se abbiamo il problema dell'energia, capite che c'è una priorità che purtroppo viene prima". "Bisogna adattare le proprie posizioni a un contesto che sta cambiando".
Infine, sul conflitto in medio oriente, Meloni ha detto che "una presenza internazionale al confine tra Israele e Libano è necessaria. Il ruolo che gioca l'Italia può fare la differenza. Ne ho parlato con Aoun (il presidente del Libano, ndr) . Bisogna cercare una cornice legale", ha detto la premier parlando del ruolo dell'Unifil.